Jannik Sinner ha vinto a Winbledon, come il mondo intero e dintorni sanno. Tra la marea di commenti ce ne sono alcuni che sono decisamente polemici. Non tanto verso Sinner, ma verso i critici di Sinner. Tra questi si è distinta Federica Pellegrini, la famosa nuotatrice.
La quale, come molti ricorderanno, aveva avanzato le sue critiche verso Sinner in occasione della faccenda del doping e della successiva squalifica. Già allora si aveva la sensazione che la Pellegrini non si muovesse per passione di giustizia, ma per arginare la fama di Sinner che rischiava di oscurare la sua.
"Io sono umile"
Adesso, con l’enorme risonanza dopo Wimbledon, qualcuno dei tifosi di Sinner se ne è ricordato e le polemiche sono tracimate. Un certo Leonardo ha affermato che “per fortuna un ragazzo umile e semplice sarà inarrivabile da chiunque”. Al commento di Leonardo fa seguito la replica stizzita della Pellegrini. “Io sono umile e soprattutto coerente, ciao”.
Una favola famosa di Trilussa
L’affermazione della Pellegrini mi ha fatto venire in mente la favola famosa “La violetta e la farfalla” di Trilussa.
Una farfalla si posa sulla violetta senza salutarla e senza rivolgerle la parola. La violetta, offesa, fa la lista delle sue doti.
Io so’ er fiore più grazzioso,
più odoroso de ‘sto monno,
…
Nun m’importa de ‘sta accanto
a l’ortica e a la cicoria:
nun me preme, io nun ciò boria:
so’ modesta e me ne vanto!
Poi riprende la sua tirata e fa l’elenco delle sue prestazioni
Se so’ fresca, per un sòrdo
vado in mano a le signore;
appassita, so’ un ricordo;
secca, curo er raffreddore…
E conclude con la stoccata finale vero la farfalla
Tu, d’artronne, sei ‘na bestia,
nun capischi certe cose… -
La Farfalla che non aveva parlato fino ad allora, tira la sua rapidissima conclusione:
La Farfalla j’arispose:
- Accidenti, che modestia!
“So’ modesta e me ne vanto!”. E’ quello che ha detto, di fatto, Federica Pellegrini: si è vantata di essere umile.
Chi si vanta di essere umile
In conclusione e in termini smaccatamente morali, nasce però la domanda: chi si vanta di essere umile è ancora umile?
La cosa più semplice sembra quella, banalissima, di prendere atto che l’umiltà, di solito, non abita né le piscine olimpiche né i campi da tennis di Wimbledon.