Berlusconi for president.
Si parla molto di lui.
Ma si parla poco dei problemi morali che quella candidatura pone
Nel mio piccolo, di uno dei quasi sessanta milioni di Italiani, cerco di capire. Ma non ci riesco proprio.
Immaginare Berlusconi a 92 anni di età
Non riesco a capire il senso di una candidatura Berlusconi. Intanto non riesco a capire che un cittadino che ha 85 anni di età si candidi per un compito che prevede una durata di anni sette e quindi preveda il suo servizio fino a una età di 92 anni.
Se il Presidente della Repubblica è anzitutto un servitore, un uomo al servizio della comunità, il tema delle forze fisiche e morali che permettano di svolgere bene quel servizio diventa fondamentale. Mi offro a fare il Presidente della Repubblica: ce la farò a farlo bene fino a 92 anni di età?
Non so se Berlusconi si è posto una domanda così semplice e così decisiva. Ho dei dubbi. E mi domando anche se non sarebbe ragionevole, una volta arrivato agli 85 anni, prendere atto di esservi arrivato, sentirsene soddisfatto e non pretendere da sé e dagli altri di andare oltre. Ho già avuto molto. Che cosa pretendere di più?
Berlusconi evasore fiscale
Non ci riesco a capire anche per motivi “a monte”, che vengono dalla storia politica di Berlusconi. Lasciando stare le linee politiche, l’uso spregiudicato di giornali e TV di famiglia, le cause giudiziarie ancora pendenti… Berlusconi è stato condannato in forma definitiva per evasione fiscale e la Cassazione ha confermato la condanna.
Un evasore fiscale si propone di fare il Presidente della Repubblica. Si propone di essere la figura garante della legge colui che ha infranto la legge.
Berlusconi, la morale personale, le mogli, le donne
Non ci riesco a capire poi per la storia, diciamo così, personale di Berlusconi. Si è sposato una prima volta, ha divorziato, si è sposato una seconda volta, ha divorziato, ha avuto una fidanzata, l’ha lasciata, ne ha avuto un’altra, ha avuto storie di donne che è difficile contare, tante sono state, e raccontare, tanto quelle storie sono misteriose e spesso dissimulate dietro il paravento comodo della privacy.
Non ci riesco a capire, a questo punto (mi fermo qui, ma si potrebbe continuare a elencare le “controindicazioni” politiche e morali nei riguardi del Cavaliere) perché tanta stampa parli solo dei problemi politici legati alla elezione del Presidente della Repubblica e non parli dei problemi morali legati al personaggio inquietante di Berlusconi.
Berlusconi abilissimo non nel servire la politica, ma nel servirsene
Non si ha la forza, per dirne una sola, di far vedere come Berlusconi ha sempre avuto la spiccata tendenza a fare molte cose per gli altri a condizione di poterne trarre molte più cose per sé. Il politico si mette al servizio della “città”. Berlusconi più che servire la politica, se ne è servito. In un certo senso, è stato, in buona parte, un politico alla rovescia. Temo fortemente che, se Berlusconi diventasse Presidente della Repubblica, rischieremmo di avere anche un Presidente alla rovescia.
Il Presidente della Repubblica dovrebbe rappresentare nella sua persona le italiche virtù. Berlusconi rappresenta molto bene gli italici vizi. Non riesco a capire di quali virtù sia esempio e non capisco neppure di quali italiani potrebbe essere il rappresentante.
1 commento
Tutto vero, tutto giusto…. ma c’è una cosa che non torna: Berlusconi è un uomo intelligente!. Allora le domande sono due: 1) è affetto da demenza senile? Noi possiamo non saperlo ma tutti quelli che gli sono vicini sì. 2) Berlusconi è ancora lucido? Sarebbe bello se coprissimo che gioco ha fatto.