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Un'immagine alla settimana - Rubrica a cura di Osvaldo Roncelli

Immagine di Pentecoste

Pentecoste Mastrovito

“Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre. Lo spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscerete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi” (Gv 14,16-17)

 

 

Foyer Catholique Européen

A Bruxelles - città con diciannove comuni, “babele” di lingue, due ufficiali e almeno altre ventitré parlate; capitale di un paese frammentato, identificata come centro di un’Europa variamente unita - Foyer Catholique Européen da tempo è presente come spontaneo centro di incontro e di servizio ai cristiani di diverse e varie culture e provenienze confluiti per lavoro nell’auspicata “capitale d’Europa”. Il Foyer è animato da un sacerdote della diocesi di Bergamo.

 

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Bruxelles - primo autunno 2022

A meno di un chilometro di distanza dal Palazzo del Parlamento, in un edificio da poco restaurato, si è reso disponibile per il Foyer uno spazio - non particolarmente accogliente, tutto cemento, pilastri e travi a vista - da adibire a sala riunioni o, nel senso più ampio del termine, a cappella.

Nel sacerdote animatore del luogo comincia subito a maturare un’idea; ci vuole qualche cosa che si contrapponga alla babele delle lingue, che proponga un segno di unità nelle differenze, un progetto di futuro e di speranza: pensa alla Pentecoste; Bruxelles presenta molte similitudini con la Gerusalemme del giorno di Pentecoste.

Cosa fare per dare anima al nuovo grigio luogo da abitare?

In giro tra Bergamo e New York circola un estroso personaggio che accetta scommesse; è un artista (atalantino) - affermato in ambito internazionale - straordinariamente spregiudicato nell’innovare materiali e segni, sempre nella tradizione del grande disegno classico: Andrea Mastrovito accetta di metter in figura il tema della Pentecoste; certamente non proporrà colombe, fiammelle o Cenacolo chiuso.

 

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Gv 14, 16-17

Mastrovito ha intitolato l’insieme delle decorazioni con la sigla di citazione dei versetti del vangelo di Giovanni che raccontano la Pentecoste. Ha completamente rivestito le strutture in calcestruzzo di tre pareti del Foyer con pannelli realizzati con tecniche miste tra intarsio e collage.

Mastrovito racconta di esseri ispirato a “La grande onda”, xilografia incisa intorno al 1830 da Hokusai per rappresentare una grande e improvvisa folata di vento. I pannelli raccontano di aria, acqua e fuoco dove lo Spirito diventa materia fino a scende sull’uomo sotto forma di parola.

Spiega l ’artista che, partendo da una cinquantina di disegni, insieme ai falegnami intarsiatori: “…abbiamo incastonato nell’intarsio frammenti delle pagine di centinaia di Bibbie di epoche ed edizioni diverse, in tutte le lingue del mondo, dal greco allo spagnolo, dall’ebraico al rumeno.

Le parole si alzano da un mare di pagine, volano tra gli alberi, scuotono la terra e infine piovono in forma di fiammelle su una processione di uomini che si scalda al fuoco alimentato dal vento…”

 

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“…e sarà in voi”

Protagonista dei pannelli sono vento e raffiche di parole: prima brezza che solleva fogli e foglie su arido paesaggio disabitato, poi burrasca dove una barca manovra in acque agitate - ancora su pagine di parole che, pur nella bufera, guidano la navigazione.

Infine il vento si placa; una processione di genti avanza alzando gli occhi al cielo; guardano un grande fuoco che sprigiona fiammelle: qualcuno alza le braccia e le raccoglie.

 

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Foglie e fiammelle sono autentiche “pagine di centinaia di Bibbie di epoche ed edizioni diverse, in tutte le lingue del mondo”. Nelle fiammelle le pagine si accartocciano strette da un’ulteriore energia; alcune, rivestite d’oro, cadono su chi guida la processione e traccia la via.

Sul popolo in processione le “pagine - fiammelle - Parola” volteggiano in attesa di essere “ricevute… conosciute… per prendere dimora”.

La predica del vescovo

L’opera di Mastrovito - e tutto quanto raccontato - sono stati il filo conduttore dell’omelia che il vescovo Francesco ha tenuto nella messa del giorno di Pentecoste durante la sua visita pastorale alla parrocchia di Santa Lucia.

Il vescovo ha utilizzato le estrose invenzioni di Mastrovito per spiegare la Pentecoste; raccontando immagini ha spiegato all’assemblea - affollatissima, vivace, piena di bambini e famiglie - un punto piuttosto complesso del catechismo.

Un fatto insolito - presenza misteriosa, astratto atto di fede - ha preso forma; anche i bambini hanno potuto capire. Si è materializzata la pagina di Vangelo appena letta e, in trasparenza, anche l’idea di pace e di Europa unita.

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