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Una politica cinica appassionata solo del proprio interesse

Da laico nella città - Rubrica a cura di Daniele Rocchetti
La "nuova" politica al servizio dei grandi interessi e senza prospettive.
Alcune gravi decisioni della nuova Amministrazione USA.
Si affermano l''irrazionalità e l'individualismo più esasperato

Molti anni fa padre Alex Zanotelli, l’indomito missionario comboniano già direttore di Nigrizia, dai “sotterranei della storia”, da Korogocho, la più povera baraccopoli di Nairobi in Kenya, metteva in guardia contro una politica prona all’economia, incapace di mostrare il bene comune perché prigioniera dei potentati economici e finanziari. 

L'idolatria del denaro. Una denuncia di padre Zanotelli. "vecchia" e attuale

Ricordo che un giorno, quando lo invitai per un incontro, disse al foltissimo pubblico presente in sala queste parole: “Oggi è l’economia che detta legge, che fa la politica. Usciamo anche da questo concetto di stato di diritto. Ma dov’è lo stato di diritto oggi? Sono le forze economiche che guidano questo paese, e i politici sono qui a fare da burattinai, per farci digerire le pillole dolci o amare imposte dell’economia. La Banca Mondiale nel suo rapporto sulla povertà, per la prima volta nella storia ha avuto il coraggio di dire che un miliardo di esseri umani sono inutili per il mercato, non hanno né futuro, né lavoro: sono cancellati. Ora se un miliardo di persone lo sacrifichiamo al Moloch del denaro, allora questa è piena idolatria e io, proprio in nome dei poveri, sento l’obbligo di dire che siamo in stato di peccato mortale, tutti. Se vogliamo che cambi qualcosa deve cambiare un sistema economico mondiale al quale sacrifichiamo ogni anno milioni di persone.”

In realtà quando padre Alex diceva questo molti tra noi erano scettici. La lettura pareva troppo apocalittica e mortificava l’impegno di tanti dediti all’azione politica o al tenace e quotidiano lavoro associativo. Eppure ciò a cui stiamo assistendo in questi mesi – frutto di un processo in atto da tempo e rispetto al quale tanti, anche tra coloro che si considerano “di sinistra”, hanno finto di non vedere – è la conferma di tutto questo.

"I miliardari dominano la politica"

Come non essere d’accordo con Bernie Sanders quando scrive che: 

Non mi capita spesso di ringraziare Elon Musk, ma ha fatto un lavoro eccezionale nel dimostrare un punto che sosteniamo da anni: viviamo in una società oligarchica in cui i miliardari non solo dominano la politica e le informazioni che consumiamo, ma anche il nostro governo e le nostre vite economiche. E oggi questo è più evidente che mai.”

Savino Pezzotta in un recente post li chiama i nuovi imperialisti, Mauro Magatti “tecnocrati populisti”. Persone che non hanno alcuna preoccupazione morale se non quella del proprio interesse. Che mettono sul banco scene e video indecenti (fra tutte quello girato a Gaza, nei mesi scorsi cimitero per cinquantamila persone, ciascuna con il suo nome e la sua storia) per confondere le menti dei più e nascondere la realtà effettiva.

L’ordinanza effettiva che segna il ritiro degli Stati Uniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (https://www.corriere.it/salute/25_marzo_01/usaid-l-amministrazione-trump-taglia-i-fondi-per-la-salute-globale-a-rischio-i-programmi-contro-hiv-poliomielite-malaria-e-9c194ff7-8381-4bb9-b6aa-5423609fbxlk.shtml) con il rischio di interrompere numerose iniziative sanitarie globali, tra cui lo sforzo di eradicare la poliomielite, i programmi di salute materno-infantile e la ricerca per identificare nuove minacce virali.

Ancora: lo smantellamento dell’UsAid, l’agenzia USA per lo sviluppo internazionale con migliaia di licenziamenti (quindici minuti il tempo lasciato per abbandonare per sempre il posto di lavoro).  Con questa massiccia sforbiciata, l’ UsAid rischia ora di perdere la sua storica influenza nella cooperazione internazionale. Organizzazioni umanitarie e diversi governi stranieri hanno espresso “profonda preoccupazione”, sottolineando l’impatto devastante sui progetti di sviluppo, salute e istruzione nei Paesi più fragili. Negli anni, i principali beneficiari degli aiuti sono stati Ucraina, Somalia, Yemen, Afghanistan, Nigeria, Sud Sudan, Siria, Etiopia, Giordania e Repubblica Democratica del Congo.

Una logica barbara che dimentica tutti gli obblighi sociali

Sono solo due esempi di una logica che si sta imponendo. Una mancanza di visione e di prospettiva, la cancellazione di una politica inclusiva e a servizio di chi fa più fatica (e dunque che non garantisce solo i già garantiti), il totem idolatrico dell’individualismo esasperato che porta all’abolizione di ogni obbligazione sociale (legittimando, di fatto, il darwinismo sociale).

Progetto che alla lunga scrive con la solita lucidità Mauro Magatti sul Corriere della Sera:

non può che essere il nichilismo. Che, con la distruzione della nozione stessa di verità e l’abolizione di qualsiasi descrizione ragionevole del mondo, porta al prevalere dell’irrazionalità e del puro interesse.

Dentro tutto questo, noi cristiani dove siamo? Abbiamo parole da dire, azioni da proporre?

Conosco le tue opere: tu non non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca” (Apocalisse, 3,15-16)

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