Migliaia di persone sono salite a Valbondione per ammirare le cascate del Serio e migliaia si sono riunite nel parco Goisis per assistere ai fuochi di artificio della festa dell'Apparizione. Siamo animali affamati di meraviglia e di meraviglie. Quando non ci sono le creiamo da noi
Nella giornata del 17 agosto si sono concentrati due eventi, molto diversi fra di loro: le “cascate del Serio” e i fuochi di artificio in occasione della festa del borgo di santa Caterina. Alcune migliaia di persone sono salite per ammirare lo spettacolo delle cascate del Serio. In alcune date precise la diga del lago del Barbellino viene aperta per circa mezzora e l’acqua precipita a formare le cascate che sono le più alte d’Italia, 315 metri.
Sempre il 17 agosto, a sera, grande spettacolo pirotecnico dei fuochi organizzati al parco Goisis per il 423esimo anniversario dell’Apparizione. La festa, come noto, si celebra in borgo Santa Caterina il 18 ottobre.
Sono spettacoli molto diversi, come è evidente. Ma hanno in comune un dato decisivo: il fatto, appunto, che sono tutti e due spettacoli. Con l’aggiunta di un ulteriore elemento comune: tutti e due sono provocati: avvengono perché sono decisi, in tempi e modi stabiliti: qualcuno apre la diga del Barbellino e qualcuno lancia fuochi d’artificio verso il cielo.
Di spettacoli abbiamo bisogno, in effetti. Siamo animali ammirevoli e ammiranti: abbiamo bisogno vitale di meraviglie. O di meraviglie che avvengono senza di noi o, quando ne siamo a corto, quando ne sentiamo il desiderio, di meraviglie che andiamo noi a cercare. Le meraviglie inattese impressionano di più proprio perché sono inattese. Ma hanno un rischio: siccome non le governiamo noi, possono virare verso qualcosa che non ci meraviglia più ma, al contrario, ci spaventa. Il fuoco che ha devastato il Portogallo, prima, e, in questi giorni, la Spagna sono un’immane tragedia. I fiumi che esondano sono un immenso cataclisma. I
nvece le acque del Serio che scendono dal Barbellino e i fuochi del parco Goisis sono acqua e fuoco addomesticati, innocui, a perfetta misura d’uomo. Grazie a questi spettacoli possiamo continuare a sognare un mondo nel quale le acque sono tutte a comando e i fuochi tutti su disegno nostro. Un mondo che non c’è ma che dobbiamo continuare a sognare che sarebbe bellissimo se ci fosse.