Trump accusa Greta Thunberg di essere arrabbiata. Lei risponde accusando Trump di essere, anche lui, arrabbiato. Si scontrano su tutto, sono d'accordo soltanto sul motivo dello scontro
La Thunberg è arrabbiata. Trump ne sa qualcosa e può darle una mano
Trump ha parlato di Greta Thunberg, la giovane attivista svedese che ha partecipato alla spedizione della Flotilla. «È una piantagrane, ha detto, ha un problema di gestione della rabbia». E ha aggiunto: «Credo che dovrebbe consultare un medico. Per essere così giovane è davvero arrabbiata».
La risposta di Greta Thunberg non si è fatta attendere. "Riceverò volentieri tutte le raccomandazioni per trattare i problemi di gestione della rabbia, poiché, a giudicare dal suo impressionante curriculum, sembra che anche lui ne soffra".
Lo stile dei due, oltretutto, si è rivelato bene. Trump anche stavolta è un bulldozer, la Thunberg è una peperina che te la raccomando.
Intanto, è notevole che chi presiede lo Stato più ricco e potente del pianeta trovi il tempo per interessarsi di una giovane che non presiede nulla, che è una semplice attivista. Come mai il potere si interessa così di chi non ha potere? Anche in questo scontro ci si accorge molto bene che esiste un potere diffuso che va molto al di là della “stanza dei bottoni”. Non comanda solo chi è in cima alla piramide.
Le accuse a chi accusa
Proprio per questo, forse, è possibile tentare un confronto fra la stizza di Trump per la giovane Thunberg e la stizza di Meloni per le manifestazioni dei giorni scorsi. Chi comanda fa notare una qualche debolezza in chi non comanda: la Thunberg si arrabbia e le folle scassano vetrine. Poco importa che la Thunberg non si limiti ad arrabbiarsi e le folle non sono composte soltanto da scassinatori. Il potere fa notare che i poteri antagonisti sono bacati.
Inoltre, sempre a proposito dello scontro Trump-Thunberg, si deve notare che il tema dello scontro è la rabbia. I due si scontrano accusandosi, precisamente, di arrabbiarsi, cioè di scontrarsi. I due si scontrano su tutto ma vanno d’accordo sul motivo dello scontro. Come a dire che la violenza con la sua componente essenziale della rabbia non conosce confini sia che si salga verso l’alto sia che si scenda verso il basso.