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Le singolari affermazioni del cardinal Zuppi. Chiesa, CL, Meloni

metting rimini 2025

 

Il cardinal Zuppi ha rilasciato un'intervista al Corriere, a firma di Aldo Cazzullo. Il cardinale insiste nell'affermare che si è tutti fratelli e per minimizzare le differenze politiche. Netta la presa di posizione sul meeting di Rimini (immagine: il logo). Affermazioni chiare, ma chiaramente discutibili

 

 

Nella Chiesa siamo tutti fratelli, dice il cardinale

Ho letto l’intervista di Aldo Cazzullo al card. Zuppi sul Corriere di oggi. E’ noto cosa succede di solito con le interviste. Più l’intervistato è conosciuto e più le cose che dice sono scontate. E questo vale soprattutto per gli uomini di Chiesa. Vescovi e cardinali, sia perché hanno un ruolo, sia perché il ruolo lo svolgono dentro la Chiesa, dicono le cose che devono dire. Solo quelle cose o quasi. Figurarsi se l’intervistato è il cardinal Zuppi, vescovo di Bologna, presidente dei vescovi italiani e candidato Papa.

Aldo Cazzullo chiede un parere sugli attacchi dei vescovi conservatori a papa Francesco. “Siamo tutti fratelli”, risponde il cardinale. La diversità fra papa Francesco e papa Leone? Sfumature di stile. Papa Francesco non ce l’ha fatta a cambiare la Chiesa: ha avviato processi… Papa Leone ha ricevuto Salvini? Normale: aveva già ricevuto Meloni e Tajani. Insomma: la Chiesa è un mare calmo. Qualche leggera increspatura qua e là, segno di qualche leggero spiffero di vento. Ma niente di più.

Anche al meeting ha trionfato la fratellanza

Interessa particolarmente l’accenno che Cazzullo fa all’accoglienza trionfale che Meloni ha avuto al meeting di CL a Rimini. Interessa anche, nel piccolo, al nostro blog perché ne parla Rocchetti, nell’articolo pubblicato oggi stesso.

Cazzullo ricorda l’accoglienza trionfale riservata alla presidente del Consiglio e chiede se il mondo cattolico svolta a destra.

Sono stato a Rimini anch’io, anch’io sono cattolico, risponde Zuppi, e sono cattolici anche loro… La Chiesa è tutta la stessa. Guai a dividerla. Soprattutto guai alla Chiesa che si fa dividere. Io cerco di vivere la comunione che vuol dire amicizia e relazioni con tutti, con CL e con i tradizionalisti….

Ma il Vangelo non cancella le differenze. Anzi le accentua

Sorprendenti, le parole del cardinale, sorprendenti e, a essere sincero, sconcertanti. Vero che siamo tutti cattolici, ma allora un credente che critica il governo attuale per le sue politiche verso migranti e poveri e proprio per questo lo combatte è da ritenersi meno cattolico di Salvini e Meloni perché nega la fratellanza evangelica?

Mi rendo conto che è un’obiezione antica. Ma torna. Insomma: il vangelo che vuole tutti fratelli non cancella le differenze. Anzi: a essere precisi, le accentua. Il card. Burke sarà anche fratello di tutti, ma ha attaccato violentemente papa Francesco e così hanno fatto i cardinali Sarah e Mueller. La fratellanza evangelica che ci fa tutti uguali, vista così, finisce per essere un lasciapassare per Burke e un’accusa a me che lo critico, un applauso ai ciellini che plaudono alla Meloni e una condanna a me che critico duramente le politiche di questo governo.

Gesù fratello di tutti. Con qualche vistosa preferenza

La fratellanza evangelica, per fare un altro paio di esempi, non mi chiede di dire a Netaniahu: “faccia pure” o, al massimo: “non esageri” e non mi chiede neppure di dire a Trump: “stia un po’ più attento a non usare la logica della forza”. La mia fede mi rende ancora più indignato per le vittime di Gaza, per la spocchia americana che progetta spiagge di lusso dove adesso si ammazza tutti i giorni. La mia fede non mi rende meno indignato ma molto, molto più indignato per tutto questo.

Siccome, proprio per la mia fede, sono molto indignato per queste continue violenze, sono meno credente? Rocchetti che è, anche lui, molto indignato è anche lui meno credente? Pensavo di no. Adesso che leggo le affermazioni del presidente dei vescovi italiani, candidato Papa, temo di sì.

E non so più come leggere il vangelo dove si fa vedere che Gesù è sì fratello di tutti ma ha delle precise preferenze: poveri e sofferenti sono molto più fratelli del re Erode Antipa e dei sommi sacerdoti Anna e Caifa.

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