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Fenomeno Labubu: quando i pupazzi diventano tendenze globali

Lubabu

 

Gli adulti devono sempre apparire giovani. La cultura del feticcio infantile compensa la complessità dell'invecchiare con l’immediatezza e la leggerezza visiva.
Ma, alla fine, non bisogna dimenticare che si tratta di pupazzi

 

I Labubu: cosa sono e quanto costano

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Il fenomeno dei Labubu è esploso negli ultimi mesi, trasformando uno strambo design in una vera mania culturale.

Creati dall’illustratore Kasing Lung e distribuiti dalla cinese Pop Mart, questi pupazzi creepy‑cute – corpi tondeggianti, orecchie appuntite e dentini aguzzi – sono venduti in formato blind box, ossia scatole misteriose in cui non si sa quale variante si riceverà.

Le versioni base partono da circa  20€ per i modelli piccoli, ma le edizioni giganti o rare possono arrivare a cifre esorbitanti. Basti pensare che un esemplare gigante è stato venduto all'asta per ben 130.000€.[https://www.fanpage.it/stile-e-trend/moda/asta-record-per-un-labubu-venduto-per-130-mila-euro-e-il-giocattolo-piu-costoso-al-mondo/]

La reazione dei cristiani (americani) conservatori

Questo successo non è stato decisamente accolto da tutti con simpatia.

Alcuni cristiani americani di area alt‑right (molto conservatrice) hanno definito i Labubu “oggetti demoniaci” o addirittura portatori di energie oscure.

Su TikTok si sono sparse teorie che associano queste creature a demoni come Pazuzu, con richieste assurde di esorcizzarli o di bandirli dalle case dei credenti.

Bruttini, ma non esageriamo!

Forse non serve vedere demoni o presagi dell’Anticristo dietro ogni orsetto strambo che va di moda.

 

 

Il gusto estetico del Labubu è certamente discutibile – metà mostro kawaii, metà pupazzo inquietante – ma l’isteria su aspetti spirituali oscuri sembra più espressione di panico virale che di vera riflessione teologica.

L’infantilizzazione dell’estetica

Il successo dei Labubu evidenzia una tendenza crescente: l’infantilizzazione dell’estetica adulta, nonché l’idea per cui gli adulti debbano sempre e comunque apparire giovani. Ed ecco che dei pupazzini colorati diventano accessori immancabili per star e influencer di 30 o 40 anni, quasi a celebrare un'immaturità collettiva che di crescere non vuole saperne. La cultura del feticcio infantile compensa la complessità dell'invecchiare con l’immediatezza e la leggerezza visiva.

 

Tra pretesti di speculazione, panico religioso, tendenza estetica e infantilismo collettivo, nella moda dei Labubu c'è un potenziale invito alla riflessione, se solo lo volessimo leggere senza il filtro dell’eccesso.

Forse a volte basta riconoscere che non tutto ciò che fa scalpore necessita un'interpretazione apocalittica: a volte è semplicemente un pupazzo col dentone che ci guarda storto - bruttino, ma simpatico.

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