Fotografica 2025. Coraggiosi si diventa

“Coraggiosi si diventa” è il tema della quinta edizione della rassegna di fotografia nazionale e internazionale di Bergamo nell’ex convento del Carmine, nell’ex Ateneo e in altri significativi luoghi della Città.
E’ una narrazione corale che racconta per immagini di arte fotografica storie di coraggio - gesti di resistenza a ingiustizie, guerra, povertà - stimolo a guardare perché ”…guardare è già un atto di coraggio”, preludio di coscienza.
“…contro un’indifferenza strutturale che si va diffondendo…”
(dal discorso di papa Leone il 23 ottobre al Sinodo dei Movimenti Popolari)
Undici fotografi - cinque sono donne - raccontano attraverso sguardi di arte vicende contemporanee in giro per il mondo.
Cholitas (insulto usato per umiliare le donne Aymara) escaladoras. Todd Antony (Nuova Zelanda)
Le immagini raccontano il riscatto di donne boliviane appartenenti a un gruppo indigeno discriminato. Lavorano come sherpa, cuoche, portatrici al servizio degli alpinisti che scalano le Ande. Come sfida al pregiudizio hanno deciso di scalare - perfino l’ Aconcagua - per se stesse, con le loro tradizionali povere attrezzature: ci sono riuscite.
When women lead (Quando le donne guidano - lo sgretolamento di una società decadente). Forough Alaei (IRAN)
Donne iraniane sono ritratte mentre compiono semplici gesti che sfidano regole e tabù demolendo l’egemonia di una cultura discriminatoria.
Noway! (Per niente, non c’è modo). Fabrizio Spucches (Italia) - in collaborazione con Mediterranea Saving Humans
Immagini surreali come risposta allo sciacallaggio mediatico e politico sulla questione migratoria nel Mediterraneo, tomba di massa continuamente profanata.
For Humanity. Francesco Roncoli (Italia)
Immagini scattate tra marzo e aprile 2025 a bordo della nave “Humanity 1” nel corso della sua 18^ missione di salvataggio nel Mediterraneo “dal punto di vista di chi - nella solitudine più amara - vuole tendere una mano e tenere stretta la presa”.

“Mi chiamo Habid Hussaine vengo dal Pakistan.
Ti voglio bene fratello. Sei una persona buona e gentile.
Grazie per avermi aiutato.” (Dedica scritta sul diario di viaggio di un soccorritore il 25 marzo 2025)

Exodus. Nicolò Filippo Rosso (Italia)
L’artista - viaggiando per sette anni, dal Venezuela alla Colombia, dal Messico fino agli Stati Uniti - ha documentato le rotte migratorie viste dagli occhi dei più vulnerabili: quelli che nascono, crescono e muoiono in viaggio.
Fleeing Uganda (in fuga dall’Uganda). Brent Stirnon (Sudafrica)
In Uganda la legge “Anty-Homosexuality “ prevede dal 2023 la punizione con ergastolo per le relazioni tra persone dello stesso sesso e la pena di morte per atti considerati “omosessualità aggravata”. La serie fotografica ritrae persone LGBT in fugga dall’Uganda che vivono la propria identità nella precarietà e, per maggior sicurezza, nell’isolamento.
Restano i fiori - L’identità che sopravvive alla tortura. Valentina Tamborra (Italia)
Le immagini raccontano meravigliose storie di speranza. Persone, dopo esperienze estreme di violenza - in particolare durante il passaggio in Libia - vengono accolte da “Medici senza frontiera” in un percorso che vuole ricomporre quanto la tortura ha distrutto:
“…perché la vita si può ricostruire:
con un fiore, con un sasso, con una candela.
Un fiore per ogni momento da ricordare
Un sasso per quelli che vorremmo dimenticare
Una candela per le persone che abbiamo amato e perso.”
Acqua: dove troppa, dove poca (presso l’ex Ateneo)
Unyielding Floods (alluvioni inflessibili - documentazione di 4 anni di alluvioni nel sud Sudan)
Peter Caton (Gran Bretagna)
Persone e paesaggi dal Sud Sudan dove le inondazioni hanno provocato il violento cambio di economia, abitudini, cultura e, inevitabilmente, guerra: “Eravamo contadini, ma ora viviamo sull’acqua; dipendiamo da pesci e ninfee selvatiche…ma la fame…”
Arsura (la crisi idrica i Sicilia). Roselenda Ramistella (Italia)
La bellezza di una terra di miti - la Sicilia - ritratta in un paesaggio ormai arido a contrasto con la fatica di pastori e allevatori che cercano acqua.
Nuova iniziativa da quest’anno: “Fotografica next” - riservata ai giovani sotto i trent’anni (sono pervenuti a Bergamo 800 progetti da 85 paesi)
Primo premio
I Hope your Family is Safe (spero che la tua famiglia sia al sicuro). Anya Tsaruk (Ucraina)
Immagini nell’Ucraina lacerata dalla guerra celebrano la vita nonostante la morte sia ovunque.

Conclusioni
Il coraggio non sta in atti eroici, ma nel quotidiano affermare idee, realizzare progetti, inseguire sogni, coltivare passioni.
La fotografia - oltre consumo, ostentazione, omologazione, occulta persuasione - aiuta perché può essere arte, cioè ricerca del vero, del giusto, dl buono, del bello (che comprende il brutto e lo sublima): oltre ogni limite.
La mostra chiude il 9 novembre