La Chiesa viene criticata, da sempre. In Francia si fa notare un atteggiamento di grande considerazione verso l'Islam e una notevole aggressività verso la Chiesa. In Italia si incomincia a criticare papa Leone, "papa che delude": vedi Marco Travaglio e il suo "Fatto quotidiano"
In Francia: critica alla Chiesa, rispetto per l'Islam
“Tra il gennaio e il giugno 2025 401 “fatti anticristiani” sono stati recensiti contro i 354 dello stesso periodo del 2024. I dati provengono dal ministero degli interni…”. La notizia riguarda la Francia. Dunque, nel paese oltralpe i credenti – credenti cristiani - sono presi di mira. Per questo una iniziativa è stata presa da parte di 86 senatori appartenenti in gran parte ai Repubblicani (partito di destra da cui proviene l’ex-presidente Nicolas Sarkozy), i quali hanno firmato una dichiarazione nella quale lamentano una “forma di indifferenza che contrasta con l’attenzione concessa agli attentati ad altre religioni”. Particolare importante: la dichiarazione è stata pubblicata su “Boulevard Voltaire” che il giornale cattolico La Croix definisce “di estrema destra”.
Da notare che altre volte, in altre circostanze, fonti vicine alla Chiesa cattolica avevano più volte lamentato forme di critica aggressiva da parte dei media francesi nei riguardi della Chiesa e le avevano confrontate con forme di attenzione verso altre religioni, in particolare l’Islam. In altre parole e semplificando un poco: aggressione verso la Chiesa, riguardi verso l’Islam.
In Italia. Papa Leone "delude"
Situazione francese, dicevo. Con molte possibili considerazioni su cosa è e cosa comporta la laÏcité di cui la cultura francese va fiera e quale è il confine fra laicità e laicismo. Ma la situazione francese offre spunti che valgono molto a proposito anche al di qua delle Alpi.
Circa la cultura condivisa. Molta gente pensa che si è moderni se si è liberi e si è libri se si può criticare chiunque. Quindi anche la Chiesa, bersaglio doppiamente interessante perché, primo, centro di potere e, secondo, centro di potere sacro. C’è in giro, in tutte le tensioni che si respirano una fame insaziabili di capri espiatori. Tale fame che se i capri espiatori non si trovano, si inventano.
La Chiesa, quella francese ma anche la Chiesa in quanto tale, non sfugge a questa “logica”. Non gode di extraterritorialità. Mi domando se i primi articoli, apparsi in questi giorni, su papa Leone che delude (vedi il Foglio e il suo grande inquisitore Marco Travaglio) mi domando se non vadano in questa direzione.
P.S. Ci si può consolare ricordando che Travaglio critica tutti, dal Presidente della Repubblica compreso, in giù. Ma è una consolazione magra. Oltretutto giornali di destra avevano già iniziato a farlo - ne aveva parlato Franco Pizzolato nelle settimane scorse. I credenti, da parte loro, devono prendere atto che la Chiesa è sempre stata criticata. Possono soltanto rivendicare un diritto molto moderno: quello della libertà di accorgersene e la libertà di dire che se ne sono accorti.