Si parte in vacanza. Si dovrebbe "staccare". Ma non si riesce, soprattutto quando si hanno responsabilità. E ci si collega e, quindi, si lavora. Si pensa di essere più liberi di un tempo e invece...
Deve partire per una settimana di vacanze e, prima di partire, deve lavorare il doppio per chiudere tutti i dossier aperti. Si Chiama Alexis, è un dirigente di azienda. L’esperienza è raccontata da La Croix di qualche giorno fa. Ma potrebbe essere raccontata da chiunque. Ma non è che Alexis, chiusi i dossier e partito per le vacanze, se ne sta finalmente tranquillo. Per niente. “Ho lasciato aperto whatsapp e ho dovuto rispondere a qualche collega in difficoltà. Non l’ho più richiuso e così ho dovuto rispondere ad altri. Non potevo rifiutare di ‘dare una mano’. Così interpreto il mio ruolo e cerco di rispondere alle mie responsabilità”. Anche la mail è un legame pesante. Molti non sanno “chiudere” e la consultano comunque durante le vacanze.
Esistono inchieste che confermano. Le leggi, in alcuni paesi, riconoscono il diritto alla disconnessione. Ma molti si connettono lo stesso. Questione di testa, molto più resistente delle leggi.
Chi lavora ha meno confini e tende a lavorare anche quando non dovrebbe. Dovrebbero esserci limiti di orario. Ma soprattutto con il lavoro da casa si va spesso al di là di tutto gli orari.
A proposito di limiti e di orari si pensa ai contratti e ai sindacati che li firmano e li tutelano. I sindacati difendono di meno anche perché hanno meno iscritti e contano di meno nell’insieme della società.
A questo proposito ho chiesto a ChatGPT quale è la percentuale di pensionati iscritti alla CGIL, il maggior sindacato italiano. Risposta. Nel 2024 erano il 46,8 per cento. Cioè più del doppio della percentuale di over 65 del totale degli italiani che è del 23,5.
Cioè i sindacati difendono la libertà di chi è già libero. Difendono molto meno la libertà di chi lavora, che in percentuali molto significative non si iscrive neppure al sindacato. Va precisato che non è colpa del sindacato, ma della cultura del lavoro, più individualista di un tempo. E quindi più ricattabile.
Conclusione. Noi, affascinati dalla libertà, siamo meno liberi. Conclusione banale e sconfortante, non c'è che dire-