Venerdì 28 ottobrem ore 16. Leggo il sito del Corriere. C’è un titolo di apertura che riferisce della messa in guardia di Mattarella sul covid.
Notizie inquietanti, tutte insieme
Poi: “Chi è Andrea Tombolini, l’accoltellatore di Assiago”. Seguono tre articoli che informano sul fattaccio di Assiago: “Carrefour ritira tutti i coltelli”, “Massimo Tarantino che ha disarmato il killer” racconta, Il Monza “sotto choc per Pablo Macrì, vittima dell’accoltellatore”. Un altro articolo parla di Luis, il dipendente ucciso che “non doveva essere alle casse”, laureatosi durane il lockdown.
Subito dopo un altro articolo. “Asso, le ossessioni del brigadiere Milia: l’omicidio in caserma, la notte di terrore”.
Segue: “Morlacchi e Memo Remigi: ‘Ho provato enorme disagio. Sono goliardia? Inaccettabile”. Si tratta dei palpeggiamenti che Remo Remigi ha riservato a Jessica Morlacchi durante la trasmissione “Oggi è un altro giorno”. Remo Remigi è stato escluso dalla trasmissione.
Seguono altre notizie: “Roma, violenza sessuale all’Umberto I: tirocinante stuprata nel turno di notte da un infermiere di 55 anni”. Subito dopo: “Detenuto di 22 anni suicida a Torino. Aveva rubato degli auricolari bluethooth”. E ancora “Chiara, trans 19enne morta suicida a Napoli: ‘Fu respinta e bullizzata”.
Tutte queste notizie, tutte insieme sulla stessa pagina.
O si vivono decentemente le relazioni o non si vive
Mi fermo qui. Per oggi basta. Basta e avanza. Ci si può difendere da una gragnuola di notizie simili pensando che si tratta di una inquietante coincidenza. Ma il fatto che sia una coincidenza non la rende meno inquietante.
In fondo una serie di fatti simili sta alla normale sequenza degli eventi quotidiani che siamo chiamati a vivere, come un romanzo sta alla realtà. Il romanzo inventa. Ma l’invenzione è vera, dice cose vere raccontando cose “false”. La colluvie di notizie di oggi è “falsa”: il mondo intero non è così. Ma è vera, perché spesso, qua e là nel mondo, è così. Una pagina siffatta, in altre parole, mette angoscia perché anche se non è vera sempre, può diventarlo.
Da notare oltretutto che le violenze di queste due giornate d’inferno sono o l’omicidio, o la violenza sessuale, o il suicidio. Una specie di scardinamento delle basi della vita: i rapporti con gli altri che, invece di far crescere e arricchiare l’esistenza, la sopprimono. Le relazioni che fanno vivere, qui fanno morire, perché non ci sono o perché sono violente.
Non è difficile, se un pizzico di moralismo è permesso, vedere in queste inquietanti coincidenze, qualcosa di ammonitore. E’ molto semplice. O si vivono decentemente le relazioni con gli altri, o si rischia di non vivere.