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Strada facendo

Ucciso e fatto a pezzi. Una violenza antica e oscena

Woman wearing a mysterious mask

 

Un uomo ucciso da due donne, fatto a pezzi e nascosto in cantina. Succede a Gemona. Il fattaccio suscita orrore e rievoca antichi spettri

 

 

Fatto a pezzi e poi chiuso in un bidone in cantina. Orrore a Gemona, dove due donne avrebbero ucciso un uomo. La vittima si chiamava Alessandro Venier, 35 anni, e viveva con la compagna, 30 anni, colombiana, e con la madre: è stato trovato privo di vita nella mattinata di giovedì 31 luglio, nella sua casa in via dei Lotti, ma il delitto potrebbe risalire ad alcuni giorni prima.

Sarebbero state la compagna e la stessa madre della vittima a uccidere l'uomo, trovato morto e fatto a pezzi nella cantina dell'abitazione dove vivevano tutti e tre, e poi gettato in un bidone con calce viva.

La notizia è girata sui siti e sui giornali tra ieri e oggi. E naturalmente, impressiona. Ma viene spontanea la domanda banale: perché impressiona? Mi viene il dubbio che l’impressione viene dal fatto che questi squartamenti feroci sono sempre più frequenti. Impressionano perché sono molti, non perché sono pochi e strani. E, soprattutto, se ne parla e si documenta.

Poi l’impressione viene dal fatto stesso. Non solo si fa violenza, ma si ammazza; non solo si ammazza, ma si fa a pezzi. Come se ammazzare non bastasse. Non solo violenza, dunque, ma violenza esibita fino all’osceno.

Le mie fragili memorie scolastiche mi fanno venire in mente Euripide e le sue “Baccanti". Il re Penteo viene fatto a pezzi per mano della madre Agave, resa folle dal dio Dioniso. Il dio vendica il mancato riconoscimento del suo culto a Tebe, scatenando la furia delle donne che fanno a pezzi il re.

Le narrazioni di violenza e di morte sono cambiate, nei tempi più vicini a noi. Non ci sono dèi che ci fanno impazzire. Anzi, ci hanno parlato di un dio molto umano, così umano da morire in croce. Di quel dio, in diverse circostanze, abbiamo perso la memoria. Il vecchio Dioniso, da parte sua, è definitivamente morto. Ci è rimasta soltanto la pazzia.

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