L’attentatore di Modena ha agito perché mussulmano o perché fuori di testa? Salvini è sicuro: ha agito da mussulmano. Intanto qualcuno ha perso le gambe nel gravissimo attentato. Salvini dà l’impressione di aver perso la faccia
Salvini insiste. Sull’attentato di Modena ha le idee molto chiare. Già a caldo, prima di ogni indagine, aveva affermato che l’integrazione delle seconde generazioni di immigrati “è fallita”, e che “certe persone non sono assolutamente integrabili”, quindi è “inutile che per motivi ideologici qualcuno neghi la drammatica evidenza”.
Salvini, quando entra nelle sue idee fisse non si risparmia e precisa con successive affermazioni. Informa che l’attentatore di Modena aveva scritto “bastardi cristiani” e inneggiava ad Allah in arabo su profili Facebook. In effetti, delle eventuali motivazioni religiose parlano anche altre fonti. Abbiamo letto, tra l’altro, che l’attentatore Salim el Koudri aveva inviato una mail all’università di Modena in cui affermava: ”Voi e il vostro Gesù Cristo lo brucio”. Ma si precisa che alcuni di questi messaggi risalgono ad alcuni anni fa e sono difficilmente collegabili con quanto avvenuto in questi giorni.
E poi non sono queste le uniche notizie che hanno fatto seguito alla tragedia. Altre notizie parlano d’altro. “Si apprende che sarebbero emersi segnali di una forte instabilità mentale” afferma una fonte. Da notare: “forte instabilità mentale”. E un’altra fonte riferisce che Salim el Koudri aveva sospeso i farmaci perché “stava bene”. E questo pare abbia “sviluppato deliri, allucinazioni e convinzioni di persecuzione, che lo abbiano spinto a compiere il gesto". Da notare: deliri e allucinazioni.
Dunque. La prima domanda da porsi, di fronte alla tragedia di Modena, in ogni caso, dovrebbe essere: Salim el Koudri lo ha fatto perché mussulmano o perché fuori di testa? Perché, ovvio, le responsabilità cambiano del tutto se si tratta del primo o del secondo caso. Se uno dice “bastardi cristiani” e “il vostro Gesù lo brucio” perché mussulmano è un conto, se lo dice oggi perché fuori di testa, è un altro.
Salvini, politico, vicepresidente del Consiglio, ministro dei trasporti, già ministro degli interni, eccetera eccetera, avrebbe dovuto, lui soprattutto, porsi quella domanda (lo hanno fatto Piantedosi e Tajani che hanno escluso motivi religiosi nell’attentato). Ci saremmo aspettati che Salvini, per esempio, dicesse: “Siamo in attesa di sapere se Salim el Koudri è un fanatico o un malato. Perché se è un fanatico lo sbattiamo in prigione, gli facciamo un processo e lo cacciamo fuori dall’Italia. E io, che sono ministro e che vorrei tornare a fare il ministro degli interni, mi impegno a vegliare perché cose del genere non succedano più. Se è un malato, ci dispiace che nessuno se ne sia accorto prima e lo consegniamo a un reparto di psichiatria”. A questo punto Salvini avrebbe potuto aggiungere: “A proposito mi dicono che ne esiste uno, eccellente, a una decina di chilometri da Modena: è il servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell’Ospedale Civile Sant'Agostino-Estense a Baggiovara, dove, tra l’altro, sono stati ricoverati i feriti nell’attentato”. E invece Salvini non si è posto la domanda, non ha indicato l’ospedale di Baggiovara e ha dato come scontato che Salim el Koudri è un fanatico.
Alla fine dei conti, dunque, dobbiamo prendere atto che su Modena sono piombati non uno ma due drammi. Un folle ha aggredito e seminato terrore: primo dramma. Salvini prende una notizia – un folle ha seminato terrore – e la trasforma in tutt’altra cosa – un fondamentalista ha ammazzato per le sue convinzioni religiose. E’ il secondo dramma.
Sul primo dramma è possibile intervenire perché è evidente che Salim el Koudri ha bisogno di cura. Sul secondo no perché è evidente che Salvini è convinto di aver comunque ragione. Non perché si sia informato prima di tutti gli altri (ha parlato a caldo e non si è informato) ma perché è politico, vicepresidente del Consiglio, ministro dei trasporti, già ministro degli interni, eccetera eccetera.
A Modena alcune persone vittime dell’attentato ci hanno rimesso le gambe. Abbiamo l’impressione che Salvini ci ha rimesso la faccia.
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