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Strada facendo

Il neonazismo e la (strana) libertà di negare la libertà

nazismo

"Aspetti storici e spirituali del Fascismo", "Audacia! - Scritti e discorsi di Benito Mussolini" e "Avanguardismo rivoluzionario - Epica e mistica della giovinezza in camicia nera". Sono alcuni dei titoli nel catalogo di 'Passaggio al bosco', casa editrice la cui presenza tra gli stand dell'edizione 2025 di Più libri più liberi (in programma dal 4 all'8 dicembre alla Nuvola di Roma) ha fatto scoppiare una polemica. Questa la notizia che abbiamo letto in questi giorni.

La polemica, proprio perché fragorosa, crea qualche difficoltà a individuare temi e problemi. Ma un tema, più degli altri, è stato trattato, bistrattato, ritrattato: la libertà di espressione. E si capisce. Il ragionamento è scontato. Siamo in democrazia e quindi la liberà di dire idee deve essere totale. Se si impedisce a qualcuno di parlare o si impedisce a una qualche idea di esprimersi non siamo più democratici. Dunque anche i neonazisti devono essere liberi di proclamare, in tutte le forme che vogliono, il loro nazismo.

Non so se è stata citata anche in questa circostanza la frase famosa attribuita Voltaire (pare non l’abbia scritta, ma riassume bene il suo pensiero): "Disapprovo ciò che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo".

Magnifico ideale di democrazia intellettuale e politica. Oggi, però, quell’ideale altissimo si deve confrontare con forme di pensiero e di azione di tipo intollerante e totalitario. Per cui, semplificando molto, la libertà senza limite alcuno, che è il cuore della democrazia, deve rispondere a una provocazione che si potrebbe formulare così: E’ giusto concedere la libertà a qualcuno che intende negarla a tutti? Libertà ai nazisti. Ma i nazisti hanno ammazzato sei milioni di ebrei.

La mostra di Roma non è la messa in atto di un regime nazista. È solo una mostra. Vero. Ma se la politica, di fronte a contestazioni drastiche dei valori della libertà, decidesse di impedirle, non credo che avremmo finito di essere democratici.

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Ada Doni

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