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strada facendo

303 ragazzi rapiti in Nigeria. Considerazioni

Africa città folla

 

Una cinquantina - 51 per la precisione - dei 303 allievi rapiti insieme a 12 docenti la settimana scorsa da una scuola cattolica della Nigeria nordoccidentale, sono riusciti a sfuggire ai loro sequestratori e a rientrare a casa nel corso del weekend”. Del fattaccio, dalle nostre parti, si è parlato poco

 

 

La notizia che non impressiona

Per tanti motivi. La Nigeria, il paese più popoloso dell’Africa, con i suoi 230 milioni di abitanti, è troppo grande e troppo complesso, per poterne seguire tutte le notizie, anche le più gravi, come questa.

Poi si tratta dell’Africa, soprattutto quella subsahariana, troppo grande, troppo popolosa, troppo incasinata. E troppo povera. “Purtroppo in Nigeria se sei povero sei senza volto, senza nome e senza voce. Se vedete, la maggior parte di questi attacchi avviene nelle scuole frequentate dai meno ricchi”, ha affermato nei giorni scorsi Aisha Yesufu, attivista per i diritti umani.

Cristiani rapiti e ammazzati

Vorrei rischiare e aggiungere un altro motivo. Spero non sia il più importante. Spero, ma non sono sicuro. La scuola è cattolica. I cristiani, cattolici ma i cristiani in genere, continuano a essere perseguitati in tutto il pianeta, semplicemente perché cristiani. E’ stata presentata al Parlamento europeo, nel mese di ottobre scorso, una interrogazione in cui si affermava: “Secondo il rapporto "World Watch List 2024", 365 milioni di cristiani sono perseguitati nel mondo. Un cristiano su sette è perseguitato a livello globale, uno su cinque in Africa e due su cinque in Asia. La Corea del Nord è il Paese più pericoloso, seguita da Somalia, Libia, Eritrea e Yemen”.

Sempre nel 2024 e sempre secondo World Watch List, 4.476 cristiani sono stati uccisi e 4.744 sono stati rapiti. La Nigeria gode si un tristissimo primato. Dei 4.744 cristiani uccisi, 3.100 sono nigeriani, e sono sempre nigeriani 2.830 dei 3.775 cristiani rapiti.

Una pietà ad alta variabilità

Ora, da noi, in Europa, chi si interessa di tutto questo? Sono troppi i cristiani perseguitati per suscitare un interesse preciso. Mica è in atto, laggiù, uno scontro fra Oriente e Occidente come in Ucraina e tanto meno fra Israele e Hamas, come in Medio Oriente. Quali sono i motivi per difendere un nigeriano, per giunta povero, per giunta cristiano?

La pietà ha troppi oggetti di interesse per interessarsi anche di qualche ragazzo rapito in una sconosciuta scuola cattolica nella lontana Nigeria. E la politica ha troppe passioni altrove per investirne una parte anche in Africa e, per giunta, sempre, in Nigeria.

Conclusione. Il peso specifico che determina il mondo delle notizie è ad altissima variabilità. Una sola persona rapita a Roma, a Parigi, a Londra fa parlare tutti. 303 ragazzi rapiti a Agwara non fanno parlare nessuno.

“Agwara?”
“Mai sentito”.

Appunto.

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