Ricordare Pasolini significa confrontarsi con il pensiero di un intellettuale complesso e profetico. Significa misurarsi con la testimonianza di una vita carica di contraddizioni ma sempre schierata contro il conformismo e l’omologazione
A 50 anni dalla sua morte (1975-2025) mi sarei aspettato una maggiore attenzione dei mass media nel ricordo e nei commenti. Invece la ricorrenza è passata quasi inosservata, come se si potesse ancora provare fastidio per la testimonianza di un intellettuale che ancora riesce a parlarci e che ha subito una morte così drammatica.

A questo proposito, segnaliamo che a Bergamo finalmente si è aperta in questi giorni una mostra intitolata ENIGMA, omaggio di due artisti del nostro tempo e operanti nel nostro ambiente – Alberto Necci e Alda Brambilla – che presentano video, sculture, disegni e libri d’autore in omaggio all’intellettuale poliedrico ormai scomparso. Il percorso artistico può essere esplorato presso la Galleria 2.0 in via Fratelli Calvi 1/d.
Alda Brambilla vive e lavora fra Bergamo e Barcellona. Artista eclettica, da più di trent’anni crea misteriose opere fortemente materiche: argilla, pietra, cristalli accanto a fogli percorsi da getti di colore rosso sopra scritture incisive, libri d’artista carichi di poesia.

Alberto Nacci, dopo una lunga attività di musicista jazz, si dedica non da oggi alla produzione di docufilm di arte e cultura e opere di videoarte, collaborando con altri artisti dai linguaggi espressivi molto variegati. Nacci ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali per i suoi lavori filmici.
La mostra è la testimonianza di come due artisti che operano in ambiti diversi, riescano a intersecare la propria sensibilità in un amalgama coerente e carico di significato. Ada Brambilla scalfisce la creta cotta incidendo segni come cicatrici.

Versa macchie rosse sopra superfici scabre e corrose. Offre mondi rotondi appoggiati a terra in cui la storia del mondo si manifesta in tutta la sua complessità pur nella perfezione della sfera. Alberto Nacci presenta un’opera video divisa in cinque parti, con cinque brani musicali che accompagnano le opere dell’artista. Si tratta di una lettura filmica di grande suggestione in cui le opere grafiche e scultoree hanno vita pulsante e scorrono in un percorso che si muove con molta eleganza.
La mostra trasmette la giusta intensità con cui ci si deve misurare, oggi, con il pensiero e l’azione di un grande intellettuale scomparso ma che ci aiuta ancora a leggere le problematiche presenti nostro tempo.
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Sisana