Il 4 ottobre 2026 ricorrerà l’ottavo centenario della morte di San Francesco.
Nella ricorrenza della festa del Poverello, proponiamo due episodi dalle storie della sua vita. Si trovavano nell’ antica chiesa delle Grazie. Intanto tutti parlano di un fatto attuale...
1442, san Bernardino da Siena, l'antica chiesa delle Grazie

L’antica chiesa di Santa Maria delle Grazie - fondata da San Bernardino nell’anno 1422 come parte del beneamato ospizio per “derelitti”, demolita nel 1856 per dare spazio al rettifilo tra Porta Nuova e la stazione ferroviaria in costruzione - conteneva la cappella della famiglia Cassotti de Mazzolenis interamente ricoperta dalle storie della vita di San Francesco, affrescate nei primi anni del ‘500 da Jacopino dé Scipioni di Averara, il più quotato pittore a Bergamo prima dell’arrivo di Lorenzo Lotto.
Fortunatamente, prima delle demolizioni, con procedure al tempo innovative, gli affreschi vennero strappati e dispersi sul mercato antiquario. In tempi recenti la Provincia di Bergamo, esercitando il diritto di prelazione previsto dalla legge, ha potuto acquistarli e riunirli - purtroppo non tutti - collocandoli in deposito temporaneo presso la “nuova” chiesa di Santa Maria delle Grazie - proprio nel luogo dove furono dipinti - nella cappella di destra.

Antico viaggio di pace verso la Palestina

La scritta in caratteri gotici riporta: Come San Francesco per desiderio de martirio andando al Saldano (Sultano) se incontro doy pecorelle et tutto disse a frate Illuminato quello ditto del evangelio… (Francesco dice al compagno: “Abbi fiducia nel Signore fratello perché si sta realizzando in noi la parola del Vangelo: ecco vi mando come agnelli in mezzo ai lupi”).
La scena è ambientata in prossimità dell’accampamento mussulmano; Francesco e fratel Illuminato entrano nell’accampamento nemico e incontrano due agnelli; vengono catturati e bastonati, legati poi - in alto a destra - condotti al padiglione del Sultano.
La forza della verità

Sulla scritta è riportato: Come al Soldano…havendo predicato Dio trino et uno volse intrar nel fogo…rifiutando dinari. (Francesco, per dimostrare che dice il vero, chiede al Sultano di sottoporsi alla prova del fuoco; il Sultano rifiuta e, pieno di ammirazione, vuole donare al Santo denari, ma questi rifiuta).
La scena è ambientata sotto una loggia rinascimentale. Il Sultano in trono, i suoi dignitari - anche un cagnolino - ammirati, ascoltano Francesco. Arde già il fuoco per la prova della verità. Nel cortile a destra Francesco rifiuta la coppa di denari che il Sultano gli porge aumentando lo stupore degli astanti.
(nota a margine)
Viaggio attuale - Global Sumud Flotilla (flottiglia della resilienza globale)
Forse è possibile trovare qualche affine analogia tra il viaggio di Francesco verso il Sultano e la flottiglia in viaggio verso Gaza e conclusasi con l'abbordaggio dell'esercito israeliano.
Entrambe le iniziative sono dirette all’incontro con il mondo arabo; suppliscono all’indifferenza dei poteri costituiti; armate di mitezza, portano un messaggio di speranza; sono pronte a camminare sul fuoco.
Differente sembra essere oggi il sultano.
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