Spunti di riflessione sul vangelo di domenica 21 luglio, sedicesima del Tempo Ordinario “B”.
Il Vangelo è Marco 6, 30-34.
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Inizia, con questo brano, una parte del vangelo di Marco che si chiama "sezione dei pani". Inizia con due iniziative di Gesù: con la prima Gesù vuole rimanere da solo con i suoi, dopo le fatiche della missione; la seconda è rivolta alle "pecore perdute che non hanno pastore". Gesù si commuove di fronte alle folle che lo seguono e si mette a "insegnare loro molte cose".
Gesù, gli apostoli, la folla
I protagonisti del vangelo sono tre: Gesù, gli apostoli, la folla. Gesù è il centro di tutto. È lui che manda, è lui che riceve gli apostoli quando ritornano ed è a lui che costoro raccontano tutto quello che hanno fatto e insegnato. Ed è ancora da Gesù che parte il possibile movimento successivo. La folla lo cerca, si muove verso di lui e lui risponde, in qualche modo, in senso inverso, andando lui verso la folla: si commuove infatti nel vederli come pecore senza pastore. Gli apostoli sono il tramite tra Gesù e la folla: Gesù li incaricherà, di lì a poco, di distribuire il pane miracolosamente moltiplicato alla folla.
Riposare come riposa il cuore
Arrivano le vacanze. Quel “riposatevi un po’” che Gesù rivolge ai suoi amici, sembra essere una fraterna allusione al nostro riposo estivo. Ma come riposarci? Che rapporto ci deve essere fra il lavoro di tutto l’anno e il riposo dell’estate? Michel Tournier, scrittore francese morto nel 2016, commenta a modo suo la frase che sente dire dal suo macellaio: “Se uno fa il suo mestiere, è come se fosse in vacanze tutto l’anno, vero?”. Commenta Tournier:
“Pensiamo al cuore. E’ sempre utile pensare al cuore. I muscoli del nostro corpo hanno bisogno in media di otto ore di sonno al giorno per riposarsi. Uno soltanto di essi sfugge alla regola: il muscolo cardiaco, il quale batte tutta la vita senza fermarsi mai. Significa che non si riposa? Al contrario, si riposa più e meglio di tutti gli altri. Il segreto del cuore è che si riposa nella frazione di secondo tra un battito e l’altro. Cioè il suo riposo, il suo sonno, le sue vacanze sono frazionate in istanti infinitesimi e intimamente combinate con il suo lavoro.
Lavorare come un cuore. Fare un lavoro così gradevole, creativo, vario e soprattutto ben integrato nella vita quotidiana, così ben scandito nelle fasi di sforzo e maturazione da contenere in sé stesso il suo riposo e le sue vacanze”.
Forse il “deserto” del vangelo di oggi, e il suo “in disparte” ci vuole suggerire qualcosa di simile.