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Pensieri sparsi

Gli ex cattolici intransigenti.
I cattolici di domani critici dei cattolici di oggi.
La Russa, i giornalisti, la politica

La cultura della non cultura

Esistono persone che hanno cultura, per lo più non immensa, che li porta a rifiutare il confronto. Sanno e non intendono confrontarsi. Ora se la cultura è soprattutto confronto, l’uso della cultura per non confrontarsi potrebbe essere riassunto così: si usa la cultura per non fare cultura.

Diversi ex-cattolici usano la loro – per lo più – poca cultura teologica per non parlare più della fede che hanno rigettato. Usano la cultura teologica per non fare cultura teologica. Si potrebbe anche dire che questi ex-cattolici hanno rigettato tutto della loro fede fuorché l’intolleranza.

 

I cristiani di oggi e i cristiani del futuro

Oggi predomina un cristianesimo tollerante. Il cristianesimo tollerante di oggi rimprovera il cristianesimo intollerante di ieri. È possibile – perfino probabile – che il cristianesimo intollerante di domani rimproveri il cristianesimo tollerante di oggi. 

D’altronde, parte del cristianesimo di oggi è già intollerante e sta già criticando il cristianesimo tollerante con cui si deve confrontare. Cicli e ricicli.

La Russa e Casa Pound

Continua la discussione sulla presa di posizione di Ignazio La Russa che ha rimproverato al giornalista Andrea Joly, aggredito, un paio di giorni fa, dai fascisti di Casa Pound a Torino, di non essersi dichiarato come giornalista. Fatico a capire che se il giornalista si fosse dichiarato: “sono un giornalista, permettete un filmato?” si sarebbe sentito dire: “prego si accomodi”. 

Sorprendente questo formalismo della politica ufficiale: uno schemino astratto che risole miracolosamente i problemi concreti della violenza. Ma non li risolve. Dà soltanto l’impressione di risolverli. Il formalismo resta e resta la violenza. 

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