Vannacci, l’aumento continuo nei sondaggi, alla fine il sorpasso della Lega, le prospettive presenti e future per governo e opposizione… E’ uno degli argomenti che tornano, continuamente, ossessivamente, in questi giorni. E volano accuse di neo fascismo per il generale e il suo partito.
Si parla molto, dunque, del generale, di colui che è votato; non si parla o si parla poco dei votanti, dei cittadini italiani che hanno intenzione di votare il generale Vannacci. Allo stesso modo si parla molto delle tendenze di estrema destra del protagonista, del suo fascismo, non si parla delle tendenze di estrema destra, del fascismo, dei cittadini che lo sostengono.
Si cita spesso il celebre articolo di Umberto Eco, pubblicato nel 1995, "Ur-Fascismo" (in inglese Eternal Fascism, cioè "fascismo eterno"). Eco non intendeva dire che il fascismo storico di Benito Mussolini si ripresenta identico nel tempo, ma che esistono alcuni tratti culturali e psicologici che possono riemergere in epoche e contesti diversi.
Il fascismo di un capo, nel caso Roberto Vannacci, non spaventa. Spaventano invece i sempre più numerosi italiani che lo seguono e che pensano che il culto della tradizione, la sicurezza, il rifiuto dell’Altro… siamo più importanti della democrazia e della libertà. La crisi della politica spinge verso gli estremi, e gli estremi aumentano la crisi della politica. Più il tempo passa e più il futuro dell’Italia ci rende inquieti.
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