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L’incerta sicurezza delle ronde neofasciste

violenza

 

A proposito di sicurezza, che ormai da anni è diventato un tema centrale del dibattito politico e in cima alla classifica dei problemi che gli italiani ritengono prioritari.

 

 A Bergamo, le ronde neofasciste. Cosa dice la legge

Paolo Berizzi, nella sua preziosa rubrica quotidiana “Pietre” su “La Repubblica”, riporta di ronde neofasciste la sera di Venerdì 11 settembre a Bergamo nelle vie Spaventa e Quarenghi, non a caso densamente popolate da immigrati e con molte attività commerciali gestite da cittadini stranieri. Ad operare queste "passeggiate per la sicurezza" sono stati i Militanti di Rete dei Patrioti-Movimento nazionale, con lo scopo di combattere il “meticciato” ed inneggiando a "Bergamo è nostra e ci appartiene".

Il quadro giuridico di riferimento per le "associazioni di osservatori volontari" risale a un pacchetto sicurezza del 2009 (Legge n. 94/2009, art. 3) e ai successivi decreti attuativi. Questa normativa ha previsto la possibilità di istituire forme di collaborazione, ma con fortissime limitazioni:

  • Solo segnalazione, mai intervento: I volontari (spesso definiti impropriamente "ronde") possono svolgere esclusivamente attività di mera osservazione e segnalazione alle forze dell'ordine o alla polizia locale. Non possono intervenire direttamente per sedare liti, bloccare persone o pattugliare con fare intimidatorio.
  • Controllo istituzionale: Queste associazioni devono essere autorizzate tramite un iter rigoroso che prevede un'ordinanza del Sindaco (previo accordo con il Prefetto e il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica) e l'iscrizione in appositi elenchi prefettizi.
  • Requisiti stringenti: I volontari devono essere rigorosamente non armati, incensurati, sottoposti a verifiche sui requisiti psicofisici ed è espressamente vietato che tali gruppi siano emanazione di partiti politici, movimenti o tifoserie. Devono inoltre indossare casacche catarifrangenti identificative.

Tutte verifiche che sono state fatte e le autorizzazioni concesse?  In caso contrario sono io a non sentirmi al sicuro; per le ronde, non per i cittadini stranieri.

Quello che fa paura

Personalmente mi capita di passare con una certa frequenza a piedi per via Spaventa, via Quarenghi e anche da altre zone della città dove c’è un’alta presenza di immigrati come la Malpensata, la zona della stazione e il Piazzale degli Alpini. Lo riconosco: quando mi capita presto una maggiore attenzione, ma mai mi sono sentito impaurito e tantomeno minacciato.

Al contrario quando mi è successo di incontrare di notte in città gruppi di persone in divisa che non fossero le forze di pubblica sicurezza mi sono molto allarmato e anche impaurito.   Poi ho visto che erano i City Angels (associazione che si definisce rigorosamente apartitica, laica, multietnica e inclusiva). Ecco, bastano quelli.

Nota a margine: Sempre in merito alla sicurezza. Berizzi vive sotto scorta a causa delle reiterate minacce ricevute dalla galassia neofascista e di estrema destra.

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