“Nazioni decadenti guidate da leader deboli”: le nazioni decadenti e i leader deboli sono quelli dell’Europa. Parola di Trump, ovviamente. Trump ha una sua idea della decadenza, della cultura e del rapporto fra la cultura e la forza
La forza della cultura e la cultura della forza
Ho guardato i giornali di ieri per trovarvi la conferma della mia semplice intuizione. Sono sicuro di non essere solto ad averla avuta. Questa: per Trump la debolezza e la decadenza sono strettamente legati. Si è decadenti perché si è deboli e viceversa. L’Europa è debole, quindi l’Europa è decadente. Questa è la “filosofia” di Trump (se è consentito usare un termine così nobile per affermazioni così rozze). E’ la filosofia del MAGA: make America great again. Gli USA per diventare grandi devono diventare più forti.
Su quel binomio forza – cultura si può giocare. E’ facile, infatti, oscillare da un estremo a un altro: la forza della cultura, da un lato, e la cultura della forza, dall’altro. Da notare che Il termine “cultura” cambia passando dalla prima alla seconda affermazione. Nella prima la forza viene assorbita dalla cultura. E’ la cultura che conta: i modi di intendere e di narrare la vita dell’uomo, i suoi legami, i suoi amori e le sue guerre. La forza serve solo a rendere efficace la cultura. Nella seconda la cultura viene assorbita dalla forza. E’ la forza che conta, la forza della politica, delle armi, dell’economia… e la cultura serve soltanto a rendere più vigorosa la forza.
La cultura dell’Europa, la forza degli USA
Ora, se è permesso fare anche a noi in piccolo quello che fa in grande Donald Trump, vorremmo su questa alternativa semplificare. E ci viene di dire che l’Europa rappresenta, mediamente e prevalentemente, la forza della cultura. Gli USA, invece, rappresentano, mediamente a prevalentemente, la cultura della forza. Gli USA di Trump, per lo meno, e Trump in modo particolare.
Vorrei fare un po’ di patriottismo culturale – quello che i veri cultori della cultura non fanno mai – e notare che piazza san Pietro, Place de la Concorde e Plaza Mayor non si trovano né a New York, né a Washington, né a Los Angeles (cito delle piazze celebri dell’Europa per ribadire che in un mondo nel quale la cultura è forte nascono scambio, incontro, legami…: quello che avviene in piazza). E attorno a quelle piazze e alle tante altre piazze, alle chiese e al resto, sono nati i mondi di straordinaria bellezza della nostra Europa.
Verlaine, Rimbaud, D’Annunzio, Pascoli sono decadenti
La quale Europa, assicura Trump, è debole e quindi decadente. Il Presidente americano, evidentemente, non sa che è esistita una fase culturale molto viva qui in Europa, tra ‘800 e ‘900, che si chiama, guarda che strano, decadentismo. Si tratta di un vasto movimento culturale che esalta “l'irrazionale, il mistero, l'individualismo e la spiritualità, con una profonda crisi dei valori borghesi e un'estetica incentrata sulla bellezza, la perversione, la malattia e l'evocazione simbolica della realtà, che si manifesta attraverso l'arte come unica via per cogliere l'essenza nascosta delle cose”. In Francia ci sono Verlaine, Rimbaud, l’immenso Rimbaud – tra i tanti - e da noi Pascoli, D’Annunzio, Fogazzaro… Ma tant’è cosa vuoi che interessi “Une saison en enfer” - il capolavoro di Rimbaud - a Trump.
Tanto per dire che si può restare uomini e uomini capaci di creare il bello, anche in piena decadenza. Decadente è bello, dunque. La forza, invece, si impone: ogni lupo è capace di mangiare l’agnello, ma resta lupo. La forza è bruta e resta bruta. Ed è brutta e resta brutta.