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Fragilità. Smarrimento

Leggo "L'età fragile" di Donatella di Pietrantonio. Ha vinto il Premio Strega 2024.
Spunti sparsi su temi vari che ci stanno a cuore.
La letteratura dice quello che spesso fatichiamo a pensare
Anteprima della pagina del libro 1 di 3. Fai clic per aprire l'anteprima.

Cito, a volo, alcune, poche affermazioni.
Non sono, probabilmente, le più importanti.
Sono quelle che mi hanno "preso" di più.
Condivido la mia impressione.
Con la speranza che altri, diversi da me, possano lasciarsi "prendere" a loro volta, in modi diversi dal mio.

L’amore che non c’è più”

Sedere a tavola uno di fronte all’altra, trovarsi con lo sguardo. E’ questo l’amore che non ho più. E’ diventato nostalgia .

Le nostalgie sono più numerose degli amori o viceversa? Ci sono amori che sono anche nostalgie e nostalgie che sono anche amori?. Forse.

Quello che è certo è che, on il passare degli anni, diminuiscono sempre gli amori, aumentano sempre le nostalgie. 

La scoperta della fragilità

Eravamo giovani, ma non invincibili. Eravamo fragili. Scoprivo da un momento all’altro che potevamo cadere, perderci, e persino morire.

La vita, dunque, è l'avventurosa scoperta di quello che non siamo, di quello che non riusciamo ad essere, della nostra fragilità.

Si può scoprire di essere capaci di cadere che è un crollare a terra, qui e ora. Si può scoprire di essere capaci di perderci, che è molto più grave perché non finisce limitato al qui e all'ora, ma sottrae il senso a tutto e non si sa più dove andare.

La morte, poi, è la somma di tutto: si cade per non rialzarsi più, ci si smarrisce perchè si è usciti dalla strada conosciuta.

Resta la speranza, ma che è spesso un lusso per pochi, di trovare un'altra strada, non la nostra, che ci possa indirizzare verso direzioni che non conoscevamo e che neppure speravamo.

I figli, questi sconosciuti

La madre va a Milano a riassettare la camera occupata dalla figlia.

I preservativi che ho trovato in fondo al cassetto del comodino. Ho aperto la confezione di diciotto pezzi, ne mancavano cinque. Qualcuno ha passato ore con lei, hanno avuto rapporti ne letto a una piazza. La vita segreta dei figli. Sappiamo che esiste, ma non siamo mai pronti a toccarla. Restano per sempre angeli senza sesso nel chiuso delle nostre teste. Indifferenziati, mai del tutto partoriti.

In fondo la vita di un figlio, per un padre e una madre, è un parto che non finisce mai.

I bravi genitori non sono quelli che pensano di aver concluso il parto, ma quelli che pensano che non riusciranno mai a concluderlo.

La verità conclusa di una vita è la sua incapacità a concludere. 

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