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Dove si educa alla pace. Un incontro, un’esperienza. Sorprendente

Rondine cittadella della pace

Riceviamo questa testimonianza dal "Punto Pace Pax Christi – Bergamo" che racconta della visita a "Rondine, cittadella della pace". Si trova in provincia di Arezzo. Lì si educa alla pace e i nemici si scoprono amici.

 

«Nella nostra vita, nelle nostre realtà, nei nostri territori saremo sempre chiamati a fare i conti con le tensioni e i conflitti. Davanti a questo non si può stare fermi: tu devi fare un’opzione, tu devi essere creativo. Un conflitto è proprio una sfida alla creatività.

Da un conflitto non si esce da soli. E si esce "da sopra"

Da un conflitto mai si può uscire, primo, da soli: da un conflitto mai uscirai da solo, ci vuole la comunità, ci vuole l’aiuto sia della famiglia, degli amici, ma mai da un conflitto si può uscire da soli.

E, secondo, da un conflitto si esce soltanto “da sopra”. Altrimenti andrai giù. Il conflitto ha qualcosa di labirintico: da un labirinto tu non puoi uscire da solo, ci vuole almeno il filo, quello di Arianna, che poi ti aiuterà a uscire. E da un conflitto si esce per essere migliori, “da sopra”." (Papa Francesco Arena di Pace 2024)

Gli uccelli migrano per perpetuare la vita

Perché gli uccelli migrano? Per perpetuare il miracolo della vita. Fanno lunghi viaggi, attraversano oceani, deserti, arrivano sfiniti, stressati, a volte affamati e disidratati per un posto climaticamente più sicuro e con più risorse ambientali, al fine di garantire alla proprie nidiate maggior possibilità di successo.

E qualche mese dopo ripartono verso i luoghi di provenienza, rafforzati, come specie, dalla nuova generazione.

Visita a una "cittadella della pace"

Noi del punto pace Pax Christi di Bergamo “migriamo” a “Rondine (provincia di Arezzo) cittadella della pace” una mattina di giugno, sulla comoda macchina di Battista.

Quindi per noi niente viaggio stressante, ma siamo pieni di curiosità, domande, voglia di conoscere e capire questa cittadella, di cui abbiamo sentito tante volte raccontare, e di come è strutturata questa scuola che promuove la cultura della pace trasformando i conflitti in opportunità.

Accoglienza, cordialità, calma, serenità, disponibilità, sono queste le prime sensazioni che si provano nell’incontro con i responsabili della comunità.

Sembra quasi che abbiano capito la nostra ansia e fretta di conoscere e ci dicano: calma, ogni cosa a suo tempo, riposatevi, ambientatevi, assaporate la bella visuale sull’Arno e l’atmosfera che trasmette il borgo antico.

E così facciamo.

Fuggiti dalla guerra per gustare una nuova speranza

Poi, a poco a poco, cominciamo a capire che qui migrano “rondini” umane da tutto il mondo, che hanno attraversato il deserto della guerra, l’oceano della sopraffazione, contaminati dal virus del bellicismo, stressati nell’animo, per trovare quel filo di Arianna che li aiuterà a comprendere che il conflitto può essere una risorsa, e il nemico un essere umano come te, da riscoprire.

E anche loro, terminato il percorso formativo, torneranno nei paesi di provenienza carichi di nuova vita, di nuova speranza, di nuova visione; pronti ad affrontare in modo sano e pacifico tensioni e conflitti futuri, a loro volta operatori consapevoli di pace per altri.

Qui comprendiamo che il messaggio più grande che viene trasmesso è che nel mondo, nelle tensioni, nei conflitti non puoi mai fare la scelta certa, sicura, da una parte la ragione e dall’altra il torto. Non c’è solo il bianco e il nero. Ma esiste un’ampia gamma di colori, ed ogni colore ha un’ampia gamma di sfumature e ogni sfumatura rappresenta una posizione legittima come le altre; ogni sfumatura rappresenta un essere umano con la sua complessità, con la strada adatta a lui, con il suo destino tutto da costruire.

Infatti il monumento simbolo della cittadella è composto da rondini che si dirigono verso i punti cardinali, ogni rondine con una traiettoria diversa.Ci hanno fatto da cicerone nella visita della scuola due ragazzi colombiani. Vengono da famiglie che hanno subito violenza dai gruppi armati che imperversano nel paese (ci sono attualmente in Colombia 23 gruppi armati che si combattono, come puntualmente ci informano i nostri mass media).

Da possibili nemici ad amici

Sono arrivati da possibili nemici e adesso sono amici. Ci ha riempito il cuore apprendere che terminato il loro percorso formativo a Rondine, hanno deciso di continuare “insieme” anche dopo e si sono iscritti “insieme” all’università.

Abbiamo chiesto loro cosa pensano dell’esperienza che hanno vissuto: “Quello che ci è capitato e una cosa talmente assurda che solo Franco (Vaccari, il fondatore), sognatore talmente folle e pazzo, ha potuto realizzare”.

A sua volta la scuola di pace è diventata migratrice, sono attualmente in corso contatti con circa 30 scuole per stabilire protocolli di intesa al fine di esportare il metodo in tutta Italia.

No ai soldi che vengono da una fabbrica di armi

Siamo rimasti altresì impressionati favorevolmente apprendendo che la scuola ha rifiutato un finanziamento dalla fabbrica di armi italiana Leonardo: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.

Siamo ritornati a Bergamo arricchiti dalla nuova esperienza, ma con un rammarico: non avere più l’età per poter frequentare la scuola.

"Tutti parlano di pace, ma nessuno educa alla pace. A questo mondo si educa alla competizione e la competizione è l’inizio di ogni guerra.

Quando si educherà per la cooperazione, e per offrirci l’un l’altro solidarietà, quel giorno si starà educando alla pace.”

Maria Montessori educatrice – pedagogista

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