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Una mostra natalizia, tutta da gustare

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Occorrono gli occhi di un bambino, pieni di meraviglia, entusiasmo e fantasia, per gustare appieno la mostra “Presepi dal mondo”, che offre oltre 2000 tra Natività e presepi, provenienti  da tutte le regioni italiane, dagli stati europei e addirittura dai 5cinque continenti, Polo Nord e Sud compresi

 

 

Presepi di ogni dimensione, di ogni forma, di ogni provenienza

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Variano le grandezze: si va da una chiesa dal sapore  neogotico, con comignoli, torrette, campane, finestre ovali, alta quanto un ragazzino, a minuscoli mezzi gusci di noce, tutti comunque con Gesù Bambino, Giuseppe e Maria.

Variano anche i materiali: ceramica, stoffa, legno, cartapesta, paglia, cera, madreperla,fino al prezioso avorio e a una strana, splendida natività fatta di soli  arnesi del contadino, e precisamente con il ferro delle zappe.

Insomma, presepi artigianali, d’epoca, etnici, tradizionali, in grande maggioranza presentati sottovetro, in apposite vetrinette, senza un grammo di polvere e brillanti:  sembrano lucidati e puliti per l’occasione.

La mostra è a Bonate Sotto, vicino alla chiesa parrocchiale del Sacro Cuore, ed è collocata in una grande sala di 120 mq circa , con un soppalco di altri 80 mq.

La tenace passione di un prete

Questa grandiosa collezione, inaugurata nell’attuale sede l’8 dicembre 2009 dal suo stesso artefice, è opera di don Ettore Ronzoni: una passione che ha avuto per tutta la vita e che si è avvalsa di quanto in circa 35 anni ha raccolto da amici, conoscenti, missionari e sacerdoti in giro per il mondo, oltre che da suoi acquisti personali, fin da quando era un giovane prete e si trovava a Roma (dove studiava  all’Università Lateranense e si laureò in Psicologia e Filosofia). “Andavo a curiosare nelle botteghe di antiquariato – raccontava – dove c’erano bellissimi presepi e di quel periodo è la Natività napoletana del Settecento”.

Giunto poi a Verona e quindi in vari paesini del veronese, dove è stato il parroco più giovane, iniziò a fare mostre e presepi, con l’aiuto di alcuni giovani e artigiani del luogo. Un presepe, nel 1989,  fu da lui allestito addirittura sotto gli archi dell’Arena, per incarico del Comune.

A Verona rimase per 24 anni, fino al settembre 2004, quando decise di lasciare per motivi di salute e rientrare alla sua abitazione di Ghiaie, iniziando una collaborazione  con la parrocchia del Sacro Cuore di Bonate. Da subito volle comunque realizzare la mostra dei presepi da tutto il mondo.

Morì all’improvviso il 24 dicembre 2019, proprio alla vigilia di quel Natale che tanto amava e onorava, di quella festa che lui viveva in modo particolare proprio per la sua passione.

Un segno questo – come ha scritto in un articolo Angelo Monzani - che ha fatto pensare a una “chiamata speciale”, perché don Ettore potesse finalmente esultare nella visione diretta della Natività.

La mostra dei “Presepi dal mondo”, aperta domenica 7 dicembre, si può visitare fino al 31 gennaio con questi orari:

sabato e prefestivi dalle 16 alle 18,

domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.

Chi è interessato dovrebbe davvero andarci: è molto raro, quasi impossibile, vedere una collezione così varia, ricca e bella.

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