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Strada facendo

Elon Musk e la pulce nell’orecchio

 

 

«Mi hanno offerto 40 milioni di dollari per farmi tacere. Ma in questo modo mi sono resa conto del potere che aveva quello che avevo da dire». Parola di Ashley St. Clair, influencer americana madre di uno dei tanti figli che Elon Musk ha avuto dalle tante donne che hanno attraversato la sua avventurosa vita. Ashley St. Clair ha parlato in occasione della Mostra del Cinema, al fianco di Alex Gibney, regista di «Musk», il monumentale documentario — dura quattro ore — presentato Fuori concorso a Venezia. «Volevo dare un esempio ai miei figli: mostrare che non bisogna mai sentirsi a disagio quando si dice verità».

Fatto esemplare, nel suo genere. Musk è potentissimo per i suoi molti soldi, per i suoi satelliti, le sue macchine… Non solo ha molti soldi, ma usa i suoi soldi per estendere il suo potere anche negli ambiti che sfuggono ai suoi tentativi di monopolio: basti pensare ai suoi rapporti con Trump e la politica. Tra gli ambiti nei quali non può imporre il suo monopolio, il più volatile, il più leggero, il più fragile è la parola.

I potenti, tutti i potenti e in tutte le epoche della storia, ragionano da potenti anche dove non dominano e si portano appresso dappertutto le loro manie da vincenti. Quindi i potenti, di fronte alle persone che parlano, vorrebbero che dicessero quello che vogliono loro. Naturalmente quasi tutte le parole che si dicono nel mondo non interessano loro semplicemente perché non toccano il loro potere. Ma alcune di queste parole le dicono persone che li hanno sfiorati, sanno alcune cose non in sintonia con la loro grandezza, e questo li inquieta. E’ il caso di Ashley St. Clair.

Noi, spettatori esterni, in qualche modo ci divertiamo al vedere le inquietudini del grande uomo che non si preoccupa degli affari, della politica, dei mercati e delle guerre, ma delle parole di una amante che potrebbe dire sul suo conto cose sgradevoli. Probabilmente Ashley St. Clair non è una santa, ma prendiamo atto che parla. E questo, per il momento, ci basta.

La pulce è piccola nell’orecchio che è così grande rispetto alla pulce. Eppure, la piccola pulce dà fastidio e all’orecchio e al potente che non sa come liberarsi dal fastidio.

Anche Musk, il più ricco del mondo, anche lui, nonostante i suoi soldi, i suoi satelliti, le sue macchine, ha la sua piccola, fastidiosissima pulce nell’orecchio.

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Redazione

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