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Mladic in paradiso? Possibile

Mladic

Mladic è morto. Pace all’anima sua. Ma, in che senso “pace”? E che tipo di anima era quella del boia di Srebrenica? Sono le domande che nascono inevitabilmente con un’altra domanda: ma anche Mladic sarà in paradiso? In paradiso? Mladic?

La mia risposta non c'è

Se fosse per me - ma credo di poter dire “per noi” - non ci sarebbero dubbi. In inferno, ovviamente, nel fondo, senza assolutamente nessuna possibilità di risalire dagli abissi ai piani superiori. Per verificare in quale compagnia potrebbe trovarsi Mladic ho chiesto a ChatGPT quali sono i più efferati capi politici dei tempi moderni. ChatGPT mi ha stilato una classifica in base al numero dei morti ammazzati dai signori della storia vicini a noi. Mao è al primo posto: 30-45 milioni di morti; segue Hitler 15-20 milioni; Stalin 6-20 milioni “secondo i criteri” (ovviamente per giustificare la differenza delle cifre); Pol-Pot 1,5-2 milioni… Seguono altri. Mladic non appare.  Non so se perché in questa bella sfilata di santi rischia di apparire un apprendista stregone, e perfino più apprendista che stregone. O forse ChatGPT se ne è dimenticata. Non lo so.

Ma, dopo aver fatto passare questi bei nomi e le loro brillanti imprese, mi sono chiesto: ma con quali criteri giudicare? E perché dovrei essere io a giudicare? Rifiuto di giudicare non perché voglio fare il buono a tutti i costi, ma perché non riesco a farlo. Come faccio a “farla pagare” in maniera adeguata, “giusta” a uno che ha ammazzato 50 milioni di persone? E come faccio a “farla pagare” in maniera adeguata, “giusta” al boia di Srebrenica?

Mi pare dunque che la risposta più onesta e più semplice sia questa: non so. Proprio non so. Non so quale gusto si provi ad ammazzare milioni o migliaia di persone e non so cosa fare con un essere umano simile che, probabilmente, non ha un senso morale decente e non capirebbe neppure la mia eventuale punizione.

Una risposta c’è ma non è mia

Ecco la mia risposta molto deludente: il mio disagio non trova risposte. O meglio, a pensarci meglio, posso dire che, se una risposta c’è, non può essere mia. La risposta a questi crimini e alle loro enormità può venire solo “dall’alto”.

Gli umani si sentono perfino costretti a celebrare i funerali di Stato a uno che ha ucciso 8.000 persone a Srebrenica, che ha contribuito a ucciderne altre 11.500 durante i quattro anni dell’assedio a Sarajevo, condannato per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra dal Tribunale internazionale dell’Aja. Gli umani possono celebrare funerali. Come possono perdonare a uno così e soprattutto come potrebbero capire le ragioni del perdono?

La risposta di un Padre. Riesco solo a intuire i suoi criteri “altri"

A questo punto torna la domanda. Ma Mladic potrebbe essere in paradiso? Certo che potrebbe. Ma a che titolo? Non so. Non ce la faccio a sapere. Come mi supera il delitto, così mi supera, e a maggior ragione, la risposta possibile a quel delitto e in particolare mi sfuggono le ragioni.

Posso solo intuire qualcosa. Il perdono viene da uno stranissimo padre che accoglie (“lo vide di lontano, gli corse incontro, lo abbracciò e lo baciò”: parabola del “figlio prodigo”) che accoglie un figlio scapestrato che gli ha dissipato il patrimonio ed è andato a puttane lontano da casa. E’ proprietario di una vigna e dà la paga completa a uno che è arrivato all’ultima ora. Il figlio di quel padre muore in croce e mentre muore promette perfino il paradiso a un delinquente che muore accanto a lui…

Il cuore (del Padre) ha delle ragioni che la (mia) ragione non conosce

Mi accorgo che dovrei raccontare tutto il Vangelo. Ma alla fine dovrei semplicemente dire che tutto è “esagerato”, che tutto quello che viene dall’alto non posso spiegarlo a furia di ragioni perché è solo cuore. E il cuore ha delle ragioni che la ragione non conosce, diceva il grande Pascal. Pascal parlava del nostro cuore di umani. Figurarsi se il cuore è dello strano Padre di cui sto parlando.

Posso solo sapere di non sapere e accogliere con un po’ di stupore che mi spinge a chiedere: “Ma come è possibile?”. Non so come è possibile. Ho sentito parlare di quel Padre e questo mi ha fornito soltanto alcuni buoni indizi per credere che è possibile. So di non sapere e mi fido. Solo questo ma questo mi basta.

E’ questione di fede. Una fede che non abbiamo

 (Una volta si diceva che “è questione di fede”. Ma oggi abbiamo ancora un po’ di fede, quella autentica, che ci potrebbe far gioire della mirabile stranezza del Vangelo? Vuoi vedere che non capiamo Mladic e il perdono proprio perché non campiamo il Vangelo?).

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1 commento

  1. Io non ce la faccio. Nemmeno con tutta la mia (buona?) volontà, non ce la faccio. Amo il perdono, ma sono così terra-terra che quando ci sono di mezzo bambini e persone inermi, mi si blocca tutto. Riesco perfino ad odiare. Dovrò andare a confessarmi. Spero tanto nell’immensa misericordia (maternità…) del nostro papà lassù. Sono però talmente perfida da pensare che magari chiamerà Gabriele con la sua bilancia…

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