Search on this blog

Antonello da Messina tra furto e prestito

meetint Rimini

 

Perplessità - molte e fondate - su tempi e modi del furto del Museo di Messina. Ma perplessità - personali ma non meno fondate -  anche sul prestito di un altro prezioso Antonello da Messina al Meeting CL di Rimini.

 

 

La sfortuna di Antonello, pittore eccelso che introdusse in Italia la tecnica ad olio nei primi anni del Quattrocento. Furto misterioso delle sue opere a Messina e recente prestito dell’”ECCE HOMO” al Meeting di Rimini.

 

Sem01

 

Il furto delle tavole di Antonello da Messina dal Museo Regionale della sua città natale ha generato non poche perplessità, tanto nella ricostruzione dell’esecuzione del furto quanto nell’inefficienza del sistema di vigilanza.

In Sicilia si corre ai ripari. Ma i buoni sono fuggiti dalla stalla

Bisogna sapere che, al di là delle possibili responsabilità dei custodi ancora tutte da accertare, la vigilanza nei musei regionali è affidata dalla Regione Siciliana al personale della SAS (Servizi Ausiliari Sicilia). A differenza dei musei statali che prevedono formazione e concorso del personale, la Regione Siciliana assume il personale a chiamata diretta e senza protocolli di specifica formazione.

Due opere sono state ritrovate in strada, abbandonate dai rapitori su un muretto. Il bottino è di enorme valore ma quasi impossibile da collocare. Qualsiasi addetto ai lavori, se minimamente competente, sarebbe in grado di riconoscere l’enorme portata delle opere. Sperando nel recupero delle preziose tavole, la Regione prospetta per i musei di sua competenza misure drastiche come la vigilanza armata, notte e giorno. Quando i buoi sono fuggiti dalla stalla…

 

Sem02

 

Senza stabilire alcun collegamento, (se non per l’autore delle opere), un altro capolavoro di Antonello da Messina, l’Ecce Homo, ha lasciato il Museo nazionale d’Abruzzo a L’Aquila per approdare provvisoriamente al Meeting di Rimini dei ciellini.

A Rimini si gode di Antonello da Messina in trasferta. Ma la trasferta è inopportuna

È stato acquistato dallo Stato due mesi fa a un’asta per il valore di circa 15 milioni di dollari ed è già esposto. Si tratta di una tavola di piccolo formato (20x15cm) dipinta su due lati: da una parte il Cristo a mezzobusto con il volto segnato dalla Passione, e dall’altra un San Girolamo penitente, in solitudine e meditazione. Il prestito durerà due settimane e, a dire il vero, una guida del Ministero della Cultura ha dichiarato ai giornali: “No, non è un rischio perché ci sono i controlli, c’è una guardia che sta notte e giorno a sorvegliare”.

 

Sem03

In linea generale, personalmente trovo questa trasferta del tutto inadeguata. L’opera d’arte è sempre destinata alla fruizione della collettività, in primis ai visitatori di quel museo, non solo ai privilegiati del Meeting.

Ricordo ancora la desolazione dei fruitori dell’Accademia Carrara, seppure chiusa per restauri, in occasione dello sfortunato viaggio delle opere in Cina. Muovere le opere così preziose e fragili è sempre un rischio. Al Meeting sarebbe bastato inviare una bella foto in massima definizione per attribuire un protettore all’evento di Rimini. Forse la figura del Cristo sofferente vuole testimoniare la tristezza dei nostri tempi, non solo riguardo alle vicende artistiche del nostro bel paese.

Leggi anche:
Roncelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *