
Non sembra, ma è lui, papa Prevost, nel 1982. Era nato nel 1955, dunque qui aveva 27 anni. Si deve dire che non li dimostra neppure. Si è parlato di questa foto nei giorni scorsi perché, durante la recente visita al Meeting di CL a Rimini il Papa si è incontrato con Louis Marini, “Blue Lou”, sassofonista oggi 81enne dei Blues Brothers. Il musicista ha regalato al Papa un paio di occhiali da sole Ray-Ban, “famoso marchio di occhiali da sole e da vista nato nel 1937” e oggi proprietà della Luxottica. Gli occhiali Ray-Ban erano un "marchio di fabbrica", fortemente distintivo, dei Blue Brothers.
Il regalo è motivato dal fatto che il giovane Prevost del 1982 appare proprio con quegli occhiali nel documentario curato dai media vaticani “Leo from Chicago”. Louis Marini assicura che l’immagine è diventata virale negli USA.
Regalo molto evocatore, dunque. Ma evocatore di cosa? Di un Papa così diverso da oggi. Bisogna notare però che un’evocazione funziona come evocazione proprio grazie alla differenza. Non sembra vero che il Papa di oggi, anziano e tutto bianco, sia lo stesso di questo ragazzino fragile, tutto nero. Pretino tutto d’un pezzo comunque (probabilmente fresco fresco perché l’ordinazione è avvenuta proprio nel 1982). Tutto d’un pezzo perché sfoggia un impeccabile clergyman con il suo bel collarino bianco.

Ma nello stesso tempo, gli occhiali Ray-Ban e il cappello dei Blue-Brothers dicono anche che il pretino giovane vuole essere “à la page”. I Blue Brothers, tra l’altro, erano nati poco prima, nel 1978 e quindi il pretino di Chicago non sfoggiava la moda del nonno, ma la sua, quella della sua generazione. Un giovane che adotta una moda giovane. Notare anche i bei basettoni lunghi, anche quelli figli di quel tempo. Un giovane del tempo, dunque, che è anche prete. Difficile dire quanto il Papa del 2026 debba al pretino del 1982. Ma un esile filo di continuità forse lo si può intravedere. Papa Leone ci appare molto impegnato a parlare agli uomini e donne di oggi e di parlare di quello che sta loro a cuore.
Con un po’ di semplificazione, si può notare che il nero del giovane prete simil-Blue Brothers del 1982 dice con i suoi occhiali, il suo cappello, che non vuole tirarsi fuori dal mondo. Anzi. E quindi si potrebbe dire che il nero di occhiali e cappello di allora sono il contrario del nero della tonaca di oggi. Il pretino di Chicago non fa polemica clericale con la moda del mondo che gli sta attorno ma la assume ma per dire, precisamente, che è prete. Il prete che oggi, quasi 50 dopo, esibisce la sua tonaca, dice certo di essere prete ma lo dice polemicamente.
Lo si sa molto bene, ovviamente, ma c’è modo e modo di essere prete. E anche di vestire da prete.