Un'assessora comunale artificiale
Si chiama Eva Statiella. E’ assessore al comune di Acqui Terme, provincia di Alessandria. Avrà la delega all’Umanizzazione, all’Intelligenza Artificiale e alla transizione ecologica. Risponde, ovviamente, alle domande dei cittadini, partecipa alle riunioni della Giunta comunale. Niente di speciale. Salvo un particolare: Eva Statiella è “assessora virtuale”, la prima creata con l’intelligenza artificiale. C’è anche la sua immagine: è una signora di mezza età, bellina, vestito color nero, ha una penna in mano e guarda verso il fotografo. Sullo sfondo lo stendardo del comune e la bandiera italiana. Ne dà la notizia il Corriere di ieri.
Proviamo con i parroci
Mi è immediatamente frullata per la testa un’idea. E se creassimo anche i parroci con l’Intelligenza Artificiale?
Mi pare che, il problema più importante, verrebbe ad essere chi crea cosa. Anzi: il chi perché il cosa dipende strettamente dal chi. Ovvio, perché l’Intelligenza Artificiale si comporta secondo le istruzioni che le vengono date.
Quelli creati dalla Curia
Se dovessimo agire secondo ragionevole tradizione, i parroci virtuali dovrebbe farli la curia. Allora è probabile che avremmo a che fare con preti in perfetto clercyman, un tipo fisico che potrebbe rispondere al famoso ritratto del monaco Gianni degli Squarciatori del Gargantua e Pantagruele di Rabelais. “alto, magro, ben tagliato di bocca, ben provvisto di naso, svelto sbrigator di preghiere, rapido spacciatore di messe, magnifico sbarazzator di vigilie”.
Quelli creati dal gruppo adolescenti o dal gruppo mariano
Se a crearli fosse il gruppo adolescenti dell’oratorio, avremmo un parroco barbone (nel senso della barba), cappellone, in pantaloncini bermuda e camicia casual. Se li creasse il gruppo devozione mariana avremmo un prete di una bella tonacona nera, cotta pizzo abissale, tricorno (il vecchio berretto) con tanto di fiocco al vento.
Quello creato dal parroco dimissionario che non vuole dimettersi
Se lo creasse il parroco che ha dovuto dare le dimissioni per raggiunti limiti di età ma che voleva continuare nonostante, beh qui l’Intelligenza Artificiale avrebbe poco lavoro. Il prete dimissionario, infatti, è convinto che avendo egli lavorato lì per tanti anni, il nuovo arrivato virtuale dovrebbe semplicemente continuare fedelmente (anche perché il vecchio parroco è rimasto in parrocchia a vegliare sulle prosecuzione dei lavori). Insomma: poco lavoro perché, in questo caso, l’Intelligenza Artificiale dovrebbe soltanto fotocopiare…
Alla fine...
Ma poi, se il parroco creato con l’Intelligenza Artificiale, volesse, a sua volta, creare la parrocchia e i parrocchiani con l’Intelligenza Artificiale? Tutto funzionerebbe alla perfezione. Ma così alla perfezione che è probabile che si rischierebbe di morire per la noia.
In conclusione, a ben pensarci, forse è meglio, almeno per ora, vedere come va ad Aqui Terme. Poi, per i parroci, ci penseremo.
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