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La cerimonia di apertura delle Olimpiadi a Parigi: ma lo SPORT dov’è?

Confesso che non ho seguito per intero l’apertura delle Olimpiadi di Parigi,
ma quello che ho visto mi è bastato:
uno spettacolo orribile e disgustoso, secondo me

L'ultima cena di Leonardo pretesto per sberleffi di cattivo gusto

Una farsa, una vera e propria fiera della bruttezza: trans, gay, ballerini barbuti vestiti da donna, la Gioconda che appare a più riprese in uno strano via vai, spettacoli discutibili, tra cui le dieci grandi donne evocate dal computer con didascalie in francese e arabo (ma le altre lingue?), fino all’orrenda parodia dell’Ultima Cena leonardesca in versione drag queen.

Qui Cristo è nelle vesti di una donna obesa, vicino a un uomo barbuto con un vestito femminile, mentre un altro, color puffo e con barba gialla, è davanti a un piatto di formaggi erborinati! C’è persino un cantante mezzo nudo nei panni di Dioniso … Questo spettacolo trash ha suscitato la sacrosanta reazione dei vescovi francesi, e non soltanto la loro, per fortuna.

Il diverso che esclude tutto il resto

Comunque – e qui cito Federico Punzi – “un inno alla diversità dove il diverso esclude tutto il resto e si fa totalitario, onnivoro, appropriandosi di qualsiasi occasione per rimarcare il suo status ormai dominante”.

Penso però con un certo sollievo che, complice il caldo e il primo importante week end di esodo, non sia importato granché a molti  italiani di questo spettacolo olimpico. 

Bellissimi tuttavia i giochi di luce e lo sky line di Parigi, ripresa dal drone in tutta la sua magnificenza.

Ma dov’era  lo sport con i suoi valori di fratellanza e di unità? Del tutto marginali e distanti anni luce.

E gli atleti? Comparse, i portabandiera a malapena ripresi, ridotti a sfilare nei bateaux mouches e non negli splendidi viali parigini. Sembravano più che altro turisti bagnati costretti lungo una Senna lugubre e scura, intervallata da strane mezze facce in cartone – forse rimandi a capolavori del Louvre?

Lo spettacolo en plein air è stato poi rovinato dalla pioggia, caduta copiosamente. Ma non la si poteva prevedere? E dotare di pensiline le tribune dove stavano gli oltre 100 capi di Stato, tra cui il nostro Mattarella, tutti sotto l’acqua, tranne, naturalmente, Macron e signora, ben riparati nella tribuna d’onore.

E a proposito di Macron, queste Olimpiadi segnano, a mio parere,  il trionfo di un regime che mira a cancellare la storia e la tradizioni, e forse anche il maschio bianco occidentale, colpevole di tutti i mali del mondo. Ma ora mi sembra che si sia  toccato il fondo.

Per l'Eco di Bergamo tutto è stato bellissimo

E lo prova anche il Villaggio Olimpico, dove molti atleti hanno denunciato la scarsa qualità o addirittura la mancata distribuzione del cibo, mentre i letti sono di cartone e i materassi di plastica riciclata, in nome dell’ossessione green.

Eppure il nostro “caro”quotidiano bergamasco ha il coraggio di titolare in prima pagina: “Ma la festa è un successo”, senza mai fare alcun accenno all’Ultima Cena wak e alla più grande figuraccia di sempre – almeno per ora - di monsieur Macron.

1 commento

  1. Mi ha sorpreso la caduta di stile rappresentata dalla barca delle drag queens a Parigi alll’inaugurazione delle Olimpiadi, un esempio di pessimo gusto del tutto inaspettato da parte di una nazione come la Francia che abbiamo sempre consderato come un tempio dell’eleganza.

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