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Erode il re, Anna e Caifa, i sommi sacerdoti, lo rifiutano. E noi continuiamo a falsificare la Parola. Il Verbo che diventa carne, spesso non fa notizia. Ma ci sono in giro ancora tanti donne e uomini che hanno una straordinaria fame di amore...

 

 

L’hanno rifiutato, l’hanno combattuto, l’hanno ucciso

“Ma i suoi non l'hanno accolto”.

Dal potere politico di Erode e poi su su, fino al potere religioso dei sommi sacerdoti Anna e Caifa, non l'hanno accolto, l'hanno rifiutato, l'hanno combattuto, l'hanno ucciso.

Hanno ucciso l'uomo.

Hanno ucciso Dio.

Il Dio di Gesù Cristo è diventato irrilevante

E noi l'abbiamo ucciso quando abbiamo falsificato il Verbum, la Parola, il Vangelo: l'abbiamo addomesticato, epurato, adulterato, abbiamo ridotto in brace il fuoco divorante dell'amore, oppure l'abbiamo sacralizzato, messo da parte e rinchiuso in polverose sagrestie, perché fastidioso, e soprattutto non di moda.

Altre volte è stato ridotto a un testo edificante di un pietismo senza storia, che riesce a spegnere ogni domanda e a mortificare ogni approfondimento critico, un libretto innocuo che non scomoda nessuno, o, al più, un manuale di istruzione, un elenco di atteggiamenti giusti e sbagliati.

Alla fine ce ne siamo dimenticati.

Il Dio di Gesù Cristo è  diventato irrilevante.

Non fa notizia. Non interessa.

Ma i poveri di Dio lo hanno accolto

Sono i puri di cuore.

Puri, liberi da ogni vanità, da ogni superbia e tracotanza, da ogni doppiezza e ipocrisia, soprattutto liberi da se stessi, capaci di accogliere, perché a loro volta misteriosamente accolti, come Gesù, l'uomo essenzialmente libero che viene per liberare.

Sono gli  anawim, i poveri del Signore, che riescono a fare della loro mancanza, il luogo di speranza per quella pienezza che non si possono dare da sé.

Sono quelli che il desiderio fa andare oltre, i lontani, i magi, i cercatori di senso e di verità che a fatica e per grazia si mettono in cammino verso la “luminosa stella del mattino”.

 Sono gli “operatori di pace”, i “perseguitati a causa della giustizia”, che non possono restare indifferenti di fronte alle atrocità che insanguinano il mondo. E, anche se  non ne sono coscienti, vivono il mistero di un Dio che si è fatto carne, quel Dio che ama l'uomo reale così com'è nella sua grandezza e nella sua miseria. Questi sono quelli che non si ritirano sull'Aventino e dall'alto disprezzano chi non ce la fa, ma stanno sulle strade, entrano nella vita pubblica, si schierano, si sporcano le mani, perché l'uomo sia sempre più uomo.

Gli assetati di amore

Infine sono quelli che la fatica della vita ha prostrato e sono assetati di amore, di un amore grande, generoso, accogliente, “ che non umilia, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità, e tutto scusa, tutto sopporta, tutto spera, tutto dona”.

 A tutti questi ha dato “IL POTERE DI DIVENTARE FIGLI DI DIO”

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