La moglie di Pippo Baudo accusa la segretaria, la segretaria risponde con una diffida. Ci troviamo in una società dove legami e affetti non vanno d'accordo
Le beghe sulla morte e sul testamento
Continuano a tener banco le discussioni fra la moglie di Pippo Baudo, la cantante lirica Katia Ricciarelli, e la “storica” segretaria del presentatore, Dina Minna.
Katia Ricciarelli lamenta di non essere stata informata dello stato di salute di Baudo e di aver saputo dai media della morte dell’ex-marito.
La Ricciarelli si è anche lamentata che Baudo, nel suo testamento, abbia destinato a Dina Minna una parte uguale dei suoi beni rispetto ai due figli.
Dina Minna ha fatto rispondere dal suo legale con una diffida. “Confermo che è stata fatta una diffida nei confronti della signora Katia Ricciarelli. La mia assistita è esasperata da questi continui interventi su cose che non la riguardano, interferisce su questioni che non la riguardano e si permette di dare giudizi sui criteri adottati da Pippo Baudo sul suo testamento".
Legami e affetti in crisi
Chi legge queste notizie resta decisamente sorpreso. Le notizie che ci sono e quelle che mancano ci fanno venire il sospetto che la moglie non è stata in grado di comportarsi come moglie, i figli di esibire i loro affetti di figli. La segretaria ha fatto, proprio, quello che moglie e figli non hanno potuto o voluto fare.
La situazione interessa perché è decisamente “moderna”. Gli affetti sono in crisi e i legami che dovrebbero nascere dagli affetti sono finiti. Così la discussione è tra affetti che non hanno legami e legami che non hanno affetti. Il tutto complicato dai beni del testamento e quindi dalla difficoltà se attribuire soldi agli affetti dimenticando i legami o dare soldi ai legami dimenticando gli affetti.
Senza l’armonia degli affetti si ha l’impressione che tutto salti per aria e che si soffra di una schizofrenia generalizzata.