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Un'immagine alla settimana - Rubrica a cura di Osvaldo Roncelli

Il Labirinto immagine del mondo contemporaneo

labirinto

 

Il mito antico per capire alcuni dei drammi di oggi. Anche oggi infatti esistono labirinti, un potere esorbitante, mostri che uccidono… Esistono anche eroi saggi e qualche filo di Arianna che permette di ritrovare la via di uscita dal labirinto.

 

 

 

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Senza consiglio non cominciar l’impresa
Teseo prudente si guidò col filo tra i mille diverticoli del cammino.
Bada a te, che ti accingi ad opera perigliosa: aperto è talor l’ingresso,  ma l’uscita è chiusa. (Emblema augurale di Paolo Maccio - Bologna, 1628)

Significato dei miti

Il mito è un “racconto” fantastico inventato e tramandato dalla memoria antica per spiegare i misteri della vita e della storia. Platone usava il mito per illustrare realtà complesse in modo accessibile.

Bronislaw Malinowski definisce i miti “…non favola inutile, ma forza attiva costruita nel tempo, ingredienti vitali della civiltà per capire…”, in particolare, quando si siano raggiunti i limiti del pensiero razionale: sembra utile al caos delle cronache correnti.

Il ben noto mito del labirinto - “racconto” in breve

Il re di Creta, Minosse chiede agli dei un segno di approvazione al proprio potere. Gli dei approvano mandando un toro bianco, bellissimo, con l’impegno di immolarlo in sacrificio. Minosse imbroglia, tiene il toro e lo sostituisce con altro da sacrificare; sul toro si scatenano insane passioni.

Pasifae, moglie di Minosse, per volere degli dei si infatua del toro sacro: dall’amplesso adultero e innaturale nasce un mostro, il Minotauro, creatura feroce - corpo di uomo, testa di toro - che si nutre solo di carne umana.

Minosse, chiede all’ingegnoso inventore, Dedalo, di costruire una struttura inestricabile per rinchiudervi il mostro e pretende dalla città di Atene, suddita e vinta, ogni anno un tributo di sette giovani e sette fanciulle da sacrificare.

Teseo, eroe ateniese, si offre volontario per l’invio a Creta con l’intento di uccidere Minotauro. Sarà Arianna, principessa cretese, innamorata dell’eroe, a procurare un gomitolo - il filo di Arianna - da srotolare all’ingresso del labirinto per tracciare la via del ritorno.

Teseo raggiunge il centro del labirinto, uccide il mostro, libera gli ostaggi; tutti ritrovano l’uscita e tutti, anche Arianna, fuggono da Creta.

L’ira di Minosse si abbatte su Dedalo, il costruttore del labirinto, che viene punito e rinchiuso con il figlio Icaro nella sua stessa creazione. Riusciranno a fuggire fabbricandosi ali di piume saldate alle spalle con cera. Icaro però non ascolta il padre: infatuato dal sole, gli vola troppo vicino; la cera si scioglie e precipita in mare.

Questo “racconto” può essere “forza attiva… che aiuta a capire” le cronache correnti quando, come oggi sembrerebbe, si sono raggiunti i limiti del pensiero razionale?

 

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Il labirinto oggi

Amplessi perversi

All’origine del “racconto” c’è un amplesso perverso tra umanità e natura.

Nel racconto l’infatuazione, passione incontrollabile - sentimento precursore di morte - è un castigo degli dei per il l’inganno di un potente.

Nell’oggi l’infatuazione potrebbe essere il “mito” dello sviluppo economico - crescita, espansione, PIL - e l’amplesso l’abuso della natura: nasce un primo pezzo di mostro, la crisi climatica.

Potere abusato

Minosse vuole dagli dei la certificazione del proprio potere come volontà divina.

Nell’oggi la cronaca recente riporta di “unzione sacrale” del capo supremo nella Casa Bianca del massimo potere; in verità chi unge dovrebbe curare gli ultimi, chi è unto è transitoria espressione di contingente maggioranza democratica: si sviluppa un altro pezzo di mostro, caos tra sacro e profano.

Uscita che non si trova

Il potere fa costruire un palazzo per celare Minotauro - figlio delle proprie malefatte: i corridoi sono intricati al punto che l’uscita è quasi impossibile: ci sarebbe, ma è “impresa” ritrovarla.

Nell’oggi labirinti sono corridoi del petrolio, orbite satellitari, gasdotti, flussi del commercio internazionale, rotte di migranti nel Mediterraneo, nei Balcani, in Messico, il “world wide web” ragnatela mondiale di informazioni… spesso false, lo stretto di Hormuz.

Mostro nascosto che continua a uccidere

Minotauro - frutto di scelte sciagurate - continua a vivere nutrito di carne umana, soprattutto giovane.

Nell’oggi sono guerra - 350.000 soldati russi morti, oltre 600.000, tra morti e feriti, militari e civili in Ucraina, i morti a Gaza e negli altri 57 conflitti in atto - il commercio della droga, il “valore” attribuito alla violenza, maranza…

Sovrano saggio

Teseo volontario contro i soprusi, è eroe che ascolta i consigli; non disdegna un gomitolo, arma impropria e disarmante contro le cattiverie della storia.

Sarà sovrano saggio garante della democrazia, fondatore di una patria fatta di più comunità, diverse ma unite dalle stesse leggi, con gli stessi diritti, in un unico Stato.

Nell’oggi…presenti molti “anti-Teseo”; forse solo una persona autorevole ai margini del labirinto reclama giustizia per i poveri e propone di “costruire ponti”.

Piume

Le piume delle ali di Dedalo e Icaro sono leggere ma infide (come l’intelligenza artificiale).

Dedalo resta prigioniero della sua stessa creazione, fugge ma perde un figlio che non ascolta i suoi consigli: se voli troppo basso le nebbie marine appesantiscono le ali; se voli troppo alto il calore del sole scoglie la cera e precipiti.

Nell’oggi… basi su Marte, lottizzazione dello spazio, voli meccanici che dovrebbero uccidere senza errore.

Il filo di Arianna

Nel mito è aiuto disinteressato, segno d’amore, “gomitolo” di buon senso per non perdersi nella complessità; archetipo dell’orientamento e della fiducia, il filo salva dai meandri della coscienza e della paura; neutralizza ambizione e progetti cattivi contro l’umano.

Nell’oggi… vale l’augurio “Senza consiglio non cominciar l’impresa”: l’impresa è uscire, almeno gestire il labirinto; il consiglio… può esser dialogo, incontro, mediazione, concertazione, buon senso…o sono “ali di Icaro”?

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Roncelli

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