Francis Kaufmann veniva sostenuto economicamente dalla famiglia con la condizione che stesse lontano da casa. Oltre tutti i motivi possibili, resta un comportamento difficilmente comprensibile
Si continua a parlare molto del delitto di Villa Pamhiili, a Roma, dove un uomo è accusato di aver ucciso la figlioletta e la compagna. Viene riferito un particolare interessante. E inquietante.
“L’uomo dalla doppia identità avrebbe un solo finanziatore: la mamma. Così dall’analisi dei flussi economici di Rexal Ford, alias Francis Kaufmann, si ricava che le aspirazioni del sedicente regista/produttore, sono state incoraggiate dalla liquidità materna. Altre fonti, sempre che emergano dalle analisi che gli investigatori della mobile coordinati dall’aggiunto Giuseppe Cascini e dal sostituto Antonio Verdi, stanno conducendo, potrebbero completare il quadro. Il dettaglio conferma il profilo di una personalità all’apparenza «ego riferita», priva di vera autonomia finanziaria”.
Altre notizie aggiungono e precisano: i finanziamenti materni implicavano una condizione: che l’uomo doveva stare il più lontano dagli USA e da casa.
Dunque. La capacità di vivere autonomamente è da sempre ritenuta una dimensione essenziale della maturità adulta.
La mamma americana del soggetto in questione pensa che la maturità del figlio possa essere “comprata” con un cospicuo finanziamento (si parla di 5.000 dollari al mese).
Il paradosso è totale: la madre paga il figlio adulto (sta lontano da casa infatti) perché continui a essere bambino (perché continua a succhiare soldi dalla madre).