Questo titolo e queste parole nascono semplicemente dalla necessità di dover parlare in una classe delle scuole superiori di un argomento che avevo ormai rimosso da tempo nella mia mente e nei miei pensieri. L’argomento richiesto era quello dell’agenda obiettivi del 2030, scritti e presentati nel 2015. 193 nazioni avevano sottoscritto l’"Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile"
Una scuola mi chiede di parlare di un vecchio progetto
Come ben sapete in quell’anno all’assemblea dell’ONU 193 nazioni hanno sottoscritto L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un programma d’azione volto a promuovere il benessere delle persone, la salvaguardia del pianeta e la prosperità negli anni a venire, fino al 2030 appunto.
Sinceramente pensavo che in questi ultimi anni tutto era finito nel dimenticatoio, ne sentivo parlare sempre meno. Con mio grande stupore in questi giorni una scuola superiore mi ha chiesto di riprendere in mano questa agenda 2030 e di fare un incontro in particolare sul numero 16 di questa agenda.
Questo numero 16 dell’agenda 2030 porta questo titolo: pace, giustizia e istituzioni solide. Rimango ancor più meravigliato che si voglia parlare di pace e di giustizia partendo proprio da questo punto di vista. La meraviglia è forte se penso a come queste tre parole: pace giustizia e istituzioni solide oggi sono tre parole fragilissime, che difficilmente vedranno il loro compimento nel 2030. Mi sembra che si cammini in una direzione dove l’obiettivo può essere declinato al contrario: guerra, ingiustizia e istituzioni fragili. Siamo inadempienti rispetto a questo obiettivo, almeno per il momento.
Lo trascrivo per intero questo obiettivo: L'Obiettivo 16 dell’agenda 2030 delle nazioni unite mira a "promuovere società pacifiche e inclusive e a fornire l'accesso alla giustizia per tutti". Questo prevede anche la riduzione di tutte le forme di violenza, la lotta contro il terrorismo e la criminalità, la riduzione della corruzione e la creazione di istituzioni trasparenti, efficaci e responsabili a tutti i livelli.
Pace, giustizia, istituzioni devono “stare insieme”: ecologia integrale
Cosa potevo dire in quella classe di scuola di fronte a queste intenzioni così grandi e nobili? Potevo semplicemente cavarmela con una buona parola che ci chiede di costruire la pace? Oppure potevo cercare di venire incontro alla richiesta della classe: che cosa possiamo fare noi per la pace? Oppure cercare di mettere in evidenza tutte le ingiustizie che incontriamo ogni giorno e poi ragionare su come gli organismi internazionali che devono salvaguardare pace e giustizia sono oggi in parte svuotati di senso?
Ho scelto invece la strada più complicata, ma che alla fine è in grado di affrontare la questione in maniera reale e corretta. Ho scelto di tenere come connesse tra loro queste tre parole: pace, giustizia e istituzioni. E l’ho fatto partendo da un’immagine, da una parola presa dalla laudato sì di Papa Francesco: un’ecologia integrale. È proprio questa una delle questioni che facciamo fatica a comprendere. La connessione, il legame profondo che esiste tra pace, giustizia, istituzioni e creato.
Ci deve stare anche l'economia
Non posso parlare solo di pace, o solo di giustizia o solo di istituzioni. Quando affrontiamo questi argomenti dobbiamo avere la giusta avvertenza di tenere insieme il tutto. Aggiungerei un particolare, una parola che non va da sé, che non procede per cammini solitari, ma che è da legare con tutte le altre. Questa parola è economia. Ci sono alcuni che parlano di pace, alcuni che parlano di giustizia e di ingiustizia, altri di istituzioni e altri ancora di economia. Una visione integrale prevede di tenere insieme tutti questi, di legarli tra loro, cercando di comprendere che solo in questo legame attento e profondo si può raggiungere una pace e una giustizia che è bene comune per tutta l’umanità.
In questo semplice modo ho provato a lavorare con quella classe di scuola cercando insieme attraverso laboratori che nascono dall’esperienza e della vita quotidiana di comprendere come tutto è legato e connesso e solo creando connessioni buone si può arrivare alla realizzazione di quel num 16 dell’agenda 2030 che dice pace, giustizia e istituzioni solide.