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Inadeguati

I preti sono talvolta ritenuti "inadeguati", non "all'altezza".
Ma l'impegno dei preti con i pochi fedeli di oggi è molto più pesante dell'impegno con i molti fedeli di ieri.
E poi bisognerebbe definire rispetto a che cosa il prete deve essere "all'altezza"

I cristiani diminuiscono ma, in perfetto contrasto, hanno bisogno di più cura pastorale. Il cristianesimo popolare di un tempo era un cristianesimo di massa ma chiedeva meno cura, meno impegno, meno fatica del cristianesimo di minoranza di oggi. Il contrasto viene sentito, soprattutto, dai preti.

Il buon parroco di oggi con i suoi cinquecento fedeli ha molto più lavoro del buon parroco di ieri, con i suoi cinquemila. Il molto lavoro di oggi e anche la maggior competenza richiesta fanno diventare sempre più evidente la inadeguatezza. Il prete è sempre meno “all’altezza”.

Naturalmente, ci si potrebbe chiedere a che cosa il prete dovrebbe essere all’altezza. Ma per definire questo si dovrebbe definire il ruolo del prete nella comunità, la comunità di oggi, ovviamente.

E ci si dovrebbe rendere conto che la comunità di oggi è diversa da quella di ieri e il “dovere” del parroco è cambiato.

Ecco: di questo è lecito dubitare: quando si definisce una inadeguatezza, di solito e senza accorgersene molto, si dice che il prete di oggi non è all’altezza dei ruoli di ieri. Impostazione scombinata.

Prima bisognerebbe ripensare la Chiesa, poi ripensare il ruolo del prete nella Chiesa e allora, forse solo allora, sarà possibile verificare se il prete è “all’altezza” o no. 

Difficile? Certo. Tutto le cose importanti, tutti i grandi cambiamenti e le conseguenze che portano con sé, sono difficili.

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