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Trump il narciso

Tutti parlano di Trump come di un personaggio patologicamente malato di narcisismo. Tutti conosciamo il mito di Narciso. “Narra la storia di un giovane di straordinaria bellezza che si innamora della propria immagine riflessa nell'acqua”. 

L’origine del termine rende inquietante la sua applicazione a Trump. Il narciso vede soltanto se stesso, si concentra sulla sua immagine al punto di ignorare totalmente gli altri. Il politico, e soprattutto il politico responsabile del paese più ricco e potente del pianeta, dovrebbe fare il contrario: concentrarsi sugli altri fino al punto di dimenticare totalmente se stesso. L’interesse del politico, infatti, è la “polis”, la città. Per cui il politico non può essere narciso e viceversa. 

Nel caso di Trump, invece, narciso e politico coincidono. Il narciso usa il politico per esaltarsi, per riaffermare la propria – per lui – inenarrabile grandezza. Le giravolte di Trump sono ampiamente spiegabili in questa ottica. Trump non si mette al servizio della realtà e degli altri, ma usa la realtà e gli altri per se stesso. Per il narciso Trump una cosa è vera, una persona è buona se gli servono. Se una cosa non gli serve diventa falsa anche se è vera e una persona diventa cattiva anche se è buona. 

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