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strada facendo

I nuovi “cattolici per scelta”. Un futuro da inventare per la Chiesa

battesimo adulto

 

Aumentano gli adulti che si fanno battezzare. Non solo in Francia, ma anche in Gran Bretagna e perfino nei paesi protestanti del Nord Europa. Nello stesso tempo continua l’esodo dalla Chiesa. La Chiesa sta morendo o sta nascendo? Intanto in Italia...

 

 

Leggo la notizia sul sito di Avvenire. Riguarda il fenomeno delle conversioni e dei battesimi degli adulti. Ne abbiamo già parlato, a suo tempo, per la Francia, dove il fenomeno è significativo ed è in aumento. L’articolo di Avvenire informa dello stesso fenomeno in altri paesi. Alcuni dati. “Nei Paesi Bassi nel 2024 gli adulti entrati nella Chiesa cattolica sono stati 630, contro i 455 dell’anno precedente. In Irlanda, dove la Chiesa è stata spesso descritta come in fase terminale, fra i cattolici di 16-29 anni la frequenza settimanale alla Messa è salita dal 7% nel 2022 al 17% nel 2024. In Gran Bretagna, a Westminster quasi 800 adulti sono giunti quest’anno alla fase conclusiva del cammino verso i sacramenti o la piena comunione con la Chiesa, il 60% in più in un anno; a Southwark sono stati oltre 590, il numero più alto dal 2011”. Si citano fenomeni di “risveglio” in Spagna e perfino nei laicissimi paesi del Nord Europa.

Da notare un dato importante. Questo “risveglio” è comunque molto limitato rispetto alle cifre degli abbandoni che restano impressionanti. “In Olanda nel 2000 si celebravano oltre 42mila battesimi di bambini, nel 2024 sono stati appena 6.110. In Francia, nello stesso arco di tempo, i battesimi dei bambini fino a sette anni sono passati da circa 380mila a 150mila”.

Di fronte a questi dati un osservatore esterno qualsiasi potrebbe dire che la Chiesa sta morendo. Ma potrebbe anche dire che la Chiesa sta nascendo. Dipende da cosa si guarda. Ovvio comunque che i numeri di quelli che escono sono molto più consistenti dei numeri di quelli che entrano. E altrettanto ovvio è che quelli che entrano non sono la fotocopia di quelli che escono. La “nuova Chiesa” che sta nascendo è proprio nuova. Nello stesso tempo, la “nuova Chiesa” deve essere accolta e governata dalla “vecchia Chiesa”. Si deve pensare che qualche problema ci sia già oggi e, se il fenomeno continua, ci sarà sempre di più in futuro. La Chiesa che c’è deve convertirsi anch’essa per accogliere fedeli diversi da quelli di prima e molto diversi fra di loro. Come convertirsi e cosa fare è tutto da vedere.

Da notare un particolare. Nei paesi di questa “rinascita” non c’è l’Italia. Per lo meno non c’è nell’articolo citato. Particolare che può offrire qualche spunto per riflettere. Forse, in Italia, la “vecchia Chiesa” non è ancora morta (veramente in Liguria, in Piemonte, in Emilia-Romagna…: ma non è così dappertutto). Solo che, come la vecchia Chiesa non è ancora morta, così la nuova Chiesa non è ancora nata. Anche in Italia – anche a Bergamo – alcuni adulti che chiedono il battesimo ci sono. Ma sono pochi e quindi non si può ancora parlare di un “movimento” significativo, di una “rinascita” della Chiesa.

Sicché in buona parte della Chiesa italiana si deve immaginare un futuro che si può definire “pasquale”. Un futuro di morte – un venerdì santo - che già c’è e che si accentuerà. E forse un futuro da sabato santo di cui qualcuno incomincia a spiare i primi segni.

Un po’ come la Maddalena che arriva al sepolcro “di mattino, quando era ancora buio” (Giovanni 20, 1). In quel momento si vede solo il sepolcro vuoto. E ci vuole un po’ di fatica per immaginare che può succedere qualcosa di inatteso.

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