E’ diventata di pubblico dominio la nuova iniziativa Caritas a Bergamo. Il 19 prossimo il Vescovo inaugurerà i due nuovi dormitori “per chi vive in strada”: uno in via Maglio del Lotto, per le donne e uno al Conventino, per gli uomini. Ognuno dei due dormitori mette a disposizione 14 posti: dunque in tutto 28 posti letto che si aggiungono a quelli già esistenti.
Tra le diverse notizie relative all’evento se ne trova una che non è certo secondaria: i costi. Il presidente Caritas don Roberto Trussardi ha comunicato che l’allestimento dei due dormitori è costato 700mila euro, dei quali 600mila già coperti da donazioni varie che provengono da cittadini, aziende, fondazioni. Don Trussardi si dice fiducioso che i restanti 100mila possano essere raccolti grazie ad ulteriori donazioni.
Notevole, dunque, questa generosità. Che mette in luce alcune caratteristiche che mi sembra utile notare. E’ noto che le offerte destinate alla Chiesa sono generalmente in diminuzione, a cominciare dall’8 per mille per finire alle offerte raccolte nelle chiese. Queste ultime calano anche per il semplice motivo che calano coloro che frequentano le chiese. Di fronte a questi cali stanno le offerte generose per iniziative e situazioni particolari, come quella dei due dormitori Caritas.
Dunque: la gente resta generosa se vede che quello che dà risulta efficace. I soldi si danno se servono e se si vede che servono. Cosa buona in sé perché la carità verso i poveri deve essere efficace: a chi ha fame bisogna dare qualcosa da mangiare e a chi non ha da dormire bisogna fornire un letto e un tetto. Tutto molto ovvio.
Ma con una annotazione. La carità – almeno molte forme di carità – si vede. I grandi misteri della fede – Dio, la Trinità, Gesù, la Chiesa e la fede che ci mette in rapporto con quei misteri – non si vedono e non sono valutabili. Non perché non vogliamo valutare, ma perché non possiamo.
La Chiesa di Bergamo è contenta di nuovi letti e di nuovi dormitori offerti a chi ne ha bisogno. E’ contenta perché ha buoni motivi per esserlo. Non sa se questa carità è segno della fede da cui dovrebbe nascere tutto. Non sa e non può sapere. La fede nei grandi misteri del Vangelo è, essa stessa, un mistero e il cuore degli uomini non è a portata di mano.