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Strada facendo

Meloni, Sanchez, Merz… Non esiste più il politico “saggio”

Sanchez Meloni

 

Merz vuole rispedire in Italia gli immigrati registrati da noi, Meloni si mette contro Sanchez con la sospensione di Schengen, Sanchez risponde pan per focaccia a Meloni… Quando, poi, su questa sponda dell’Atlantico le acque sembrano calmarsi, sull’altra sponda ci pensa ad agitarle Trump con le sue bizzarrie quotidiane…

Se un “semplice cittadino” si chiede le ragioni che spingono i politici a fare quello che fanno, si trova impicciato. Ci sono, certo, delle ragioni immediate che, però, spiegano solo qualcosa, poco, anzi. Meloni dice che la sospensione di Shengen è stata per arginare l’ondata di migranti. Ma i migranti provenienti dalla Spagna che, nei giorni scorsi, sono stati visti negli uffici di dogana sono, pare, poco più di una decina. Ma allora perché si è sospeso Shengen? Considerazioni analoghe si potrebbero fare per i migranti che sono passati dall’Italia alla Spagna, o dalla Germani all’Italia.

Il solito sprovveduto cittadino sarebbe tentato di concludere che la ragione di quelle decisioni è l’ostilità politica, il desiderio di colpire una politica diversa dalla propria. Le ragioni ufficiali non sono le vere ragioni. La vera ragione, detta in termini rozzamente non politici, è quella di “farla pagare” a qualcuno: Meloni a Sanchez, Sanchez a Meloni, Merz a Meloni.  Molta politica rientra più nelle competenze della psicologia che in quelle della politica propriamente detta.

Ma questo dà slancio a un sospetto che si può esprimere con una domanda da morale politica. Questa: esiste ancora la figura del politico “saggio”? Il saggio è colui che guarda alla realtà e misura la sua azione su quello che ha visto, che calcola bene il rapporto fra quello che vede, quello che ha visto e quello che fa. Ora, nelle decisioni politiche di questi giorni si ha la sensazione che i politici non guardano alla realtà, ma all’avversario e su questo – e non sulla realtà – decidono il da farsi. E’ una politica che, più che fare ciò è giusto fare, fa ciò che è opportuno fare ed è molto opportuno fare ciò che è stato fatto da altri o in risposta a ciò che è stato fatto. La politica è “imitativa”.

Sono spariti i “Nestore”, il vecchio saggio dei poemi omerici. Cioè gente che sa vedere “il prima e il dopo insieme”, come dice l’Iliade. I molti politici sanno fare guerre, quelle reali e quelle politiche, ma non sanno più vedere il prima e il dopo delle loro guerre, e soprattutto non sanno vederli insieme . Non sono saggi, appunto. Il guaio è che della loro poca saggezza il conto lo paghiamo tutti noi.

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