La Barca e il mare. Auguri di una buona navigazione

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La Barca e il mare. Auguri di una buona navigazione

"O Dio, il mare è così grande e la mia barca è così piccola” (preghiera del pescatore bretone)

Natale Carra ci manda questo pezzo, a inizio d’anno.
E’ una forma simpatica di augurio.
Che estendiamo a tutti i nostri lettori

Da sempre l’uomo vive un legame profondo con il mare: accogliente e minaccioso, romantico o giocoso, mortale o fecondo, il mare in tutte le sue sfumature anima poesie, racconti anche epici.

Il mare dell’Esodo

Basti pensare al Libro dell’Esodo:

Gli Egiziani li inseguirono e li raggiunsero, mentre essi stavano accampati presso il mare; tutti i cavalli del faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri entrarono dietro di loro in mezzo al mare.

Quando i cavalli del faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri furono entrati nel mare, il Signore fece tornare sopra di essi le acque del mare, mentre gli Israeliti avevano camminato sull’asciutto in mezzo al mare».

Il mare di Ulisse

Oppure all’Odissea di Omero:

Quando mattiniera apparve Aurora dalle dita di rosa, subito Ulisse indossò un mantello e una tunica, e lei, la ninfa… Gli diede una gran scure, ben adatta alle mani: di bronzo, affilata da tutte e due le parti; e aveva un manico assai bello, di legno d’ulivo, ben infisso. Gli diede poi un’ascia ben levigata. Lo condusse per la via fino all’estremità dell’isola, dove erano alberi alti, l’ontano e il pioppo e l’abete alto fino al cielo, secchi da tempo, ben stagionati, che restassero a galla leggeri. Dopo che gli ebbe indicato dove erano gli alberi alti… lui rimase a tagliare i tronchi: il lavoro procedette veloce.

Ne buttò giù venti, in tutto; ci lavorò con la scure di bronzo, li levigò con competenza e li rese diritti a filo… E lui tutti i tronchi perforò e li connesse tra loro: con caviglie e connessure martellando costruì la zattera. Quanto è il fondo di un’ampia nave oneraria tracciato ad arte da un uomo ben esperto dei lavori di carpenteria, tanto larga si costruì la zattera Ulisse. Collocò le fiancate e le fissò con fitti puntelli, continuando il lavoro: con lunghi assi sovrapposti lo completò.

Dentro poi fece l’albero e l’antenna ad esso congiunta; in più si fece il timone per tenerla in rotta. Tutta, da prua a poppa, la zeppò con giunchi di salice che fossero riparo dai flutti; e la zavorrò con molta legna. Teli intanto portò Calipso, divina tra le dèe, perché si facesse le vele, e lui con perizia sistemò anche queste. E fissò le funi dell’antenna e le gomene e le funi delle vele, e poi con leve le trasse giù nel mare rilucente. Era il quarto giorno e lui aveva tutto compiuto».

Buona navigazione

Questa precisa descrizione di come si costruisce una zattera vorrebbe esser un augurio per noi de “la Barca e il mare”, perché possiamo imparare in tal modo a navigare con i nostri fedeli lettori.

Le citazioni sono tratte da: Il libro del mare, storie di onde, viaggi e sogni a occhi aperti; a cura di Guido Davico Bonino, BUR Rizzoli, 2021.

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