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Lo scandalo delle molte ricchezze di pochi. Una piccola speranza

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Mi capita spesso di osservare, da vicino e da lontano, che cosa stia succedendo nel mondo di oggi, cercando di capire le cause che hanno generato gli accadimenti attuali e quali ne siano le loro conseguenze future: i "segni dei tempi", come diceva papa Giovanni XXIII.

 

 

I pochi ricchissimi

Leggevo nei giorni scorsi che lo 0,1% (un millesimo) più ricco delle famiglie degli Stati Uniti (cioè circa 133.000 famiglie) possiede in media circa il 14% della ricchezza totale, cioè 160 milioni di dollari per famiglia, pari complessivamente a 21.280 miliardi di dollari: una cifra che nemmeno si riesce a immaginare, considerando che tutto il debito pubblico italiano è di circa 3.000 miliardi di euro (dati 2025).
Allo stesso modo, il 50% più delle famiglie degli Stati Uniti possiede in media all'incirca un patrimonio di 65.000 do dollari.
In Italia la sproporzione non é certamente così ampia, ma é sotto gli occhi di tutti che anche qui le disuguaglianze si stanno ampliando.
Tutto ciò ha delle gravi conseguenze, prima fra tutte la denatalità.

Un bambino ogni quattro animali domestici

Scriveva Federico Fubini ("Whatever it takes", versione web del Corriere della sera): "Nel frattempo, sta succedendo anche altro: in Italia abitano ormai ventuno milioni tra gatti e cani domestici, mentre, con 370.000 nascite l'anno, avremo presto un solo bambino ogni quattro animali domestici… Il risultato è che il mercato del cibo per cani e gatti vale due miliardi di euro e sta crescendo del 5% nel biennio, quello del cibo per neonati vale cinque volte meno e praticamente non cresce… Mi hanno detto (i direttori dei supermercati consultati - n.d.r) che stanno riducendo la sezione di scaffali per l'infanzia e aggiungendo scaffali di prodotti per cani e gatti".
Tutto ciò ha altre conseguenze: l'impoverimento del "ceto medio", la riduzione dei consumi, la riduzione della produzione nazionale, più bassi salari, la chiusura delle aziende di produzione, lo spostamento dell'occupazione verso il "lavoro povero", quindi una riduzione dei salari...: una spirale perversa verso una crescita sempre maggiore della povertà, non solo, ma soprattutto in Italia.
Non c'è nulla da fare? No, è molto ciò che si potrebbe fare, ma bisogna saper "immaginare il futuro", che, purtroppo, guardando alla Politica, sembra non interessare nessuno: lo si vede nei "talk shows", dove ciò che conta é solo l'immediatezza del contingente a fare notizia.

Un monastero benedettino che guarda al futuro

Ho letto recentemente ("Il Sole 24 Ore Economia del 26 Ottobre 2025 - Servizio Chiesa & Impresa) questa "vera" notizia: "A Palermo, al monastero 4.0 dove i benedettini incontrano l'innovazione ( https://www.ilsole240re.com/art/a-palermo-nasce-monastero-40-dove-benedettini-incontrano-l-innovazione-AHg4hnGD), a San Martino delle Scale (Monreale), è partita l'iniziativa della Fondazione Dusmet: l'abbazia benedettina diventa hub di innovazione etica e sociale.
"Nel monastero sta nascendo un incubatoio d'impresa che unirà il mondo delle startup e delle imprese sociali con quello della formazione e della ricerca. L'obiettivo è creare un ecosistema di imprese etiche capaci di generare sviluppo locale partendo dai valori benedettini di misura, comunità e cooperazione. I primi progetti sono già in corso...."
Impresa, sostenibilità economica, sociale, ambientale, valori, etica, comunità, cooperazione… Sono questi i temi che devono essere posti all'ordine del giorno, perché costruire il futuro é possibile.

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