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Strada facendo

Francesca Lollobrigida, il piccolo Tommaso, le critiche

pattinatrice ghiaccio 2 2 2

 

La campionessa olimpica Francesca Lollobrigida si è fatta intervistare con il figlioletto Tommaso in braccio. Sono piovute critiche e il bambino è stato definito “maleducato” perché voleva mandar via i giornalisti. Si tratta di una semplice notizia di cronaca che rivela però qualcosa di molto importante

 

 

L’avevo vista anch’io l’intervista a Francesca Lollobrigida con il figlio Tommaso in braccio. E mi ero divertito nel vedere il bambino che tentava di cacciar via il giornalista e il suo microfonone. Avevo trovato l’immagine bella e simpatica. Ho faticato, quindi, a capire il perché delle molte critiche rivolte a Francesca Lollobrigida. La quale ha reagito, a sua volta, dicendo che non capiva il perché di quelle critiche: non vedeva il figlio da una settimana e voleva goderselo proprio nel momento più bello per lei, dopo la vittoria sui 5.000 metri di pattinaggio su ghiaccio. E noi spettatori possiamo anche immaginare il motivo per cui Tommaso se la prendeva con i giornalisti: erano, per lui, gli intrusi che gli impedivano di farsi coccolare da mamma che non vedeva da tanto tempo. E si capisce anche, e a maggior ragione, l’ulteriore meraviglia di Francesca Lollobrigida che capiva ancora di meno l’accusa di maleducazione per Tommaso: maleducato un bambino di tre anni perché se la prende con chi gli impedisce di farsi coccolare da mamma?

Si potrebbe chiudere la discussione dicendo che i veri maleducati sono quelli che accusano un bambino di tre anni solo perché non vuole intrusi tra sé e mamma.

Ma gli eventi più strani sono spesso quelli che “rivelano” di più e proprio perché strani. Per quali ragioni gli spettatori criticano Francesca Lollobrigida? La campionessa olimpica, in quel momento, è uscita dal ruolo: da campionessa era diventata semplicemente la mamma di Tommaso. E, ancora più imperdonabile, il piccolo Tommaso, invece di starsene lì impalato a contemplare i giornalisti, si è messo a prendere a sberle i loro microfoni. Nel suo complesso si tratta di un crimine di lesa maestà. La maestà della regina del pattinaggio che si trasmutata in mamma di Tommaso. E lesa maestà dello spettatore che non scopre lui - o l’interposto giornalista - il retrobottega del mondo della campionessa ma se la vede allegramente esibita. Ma, orrore, se la vede esibita non mentre  si prepara, indossa la tuta, si mette i pattini, sbuffa prima della partenza, abbraccia e si fa abbracciare dopo l’arrivo, ma mentre si tiene in braccio il figlioletto.

Dunque: lesa maestà perché lo spettatore è sostanzialmente un conservatore che non prende atto dell’inatteso che avviene, ma pretende che quello che avviene sia esattamente l’atteso.

Allora, per concludere. il piccolo incidente rivela una grande costante del mondo in cui viviamo. Siamo convinti di essere gli esseri umani più liberi di tutta la storia. Ma non c’è prigione più angusta di quella che ci siamo costruiti noi attorno alle nostre piccole convinzioni. E non c’è prigionia più grande di quella del prigioniero che crede di essere libero.   

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