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Strada facendo

La filosofia di Trump: “non dico ciò che è vero ma è vero ciò che dico”

Trump arrabbiato

 

Dice di aver fatto finire sette guerre. Ma nn è vero. Durante la sua prima presidenza aveva detto 30.573 cose false o inesatte. Siamo in attesa dei risultati della seconda presidenza. Intanto si notano inquietanti analogie con alcuni tratti delle dittature del passato

 

 

Non è una novità. Trump continua a raccontarle. I giornalisti si impegnano – o forse sarebbe meglio dire che si divertono – a commentare e contestare le sue affermazioni. Lui fa una affermazione e i giornalisti fanno notare che ciò che dice è falso, è solo in parte vero… E’ successo anche con il suo discorso all’ONU. Ha affermato ancora una volta di aver messo fine a sette guerre. Ora non tutte quelle guerre le ha fatte finire lui e alcune sono finite con sostanziosi vantaggi per lui e per gli USA. E’ un vizio antico del presidente USA. Cito da Wikipedia: “I fact checker del Washington Post hanno contato, fino a gennaio 2021, ben 30.573 dichiarazioni false o fuorvianti dall'inizio della sua presidenza”. Questo per la precedente presidenza di Trump. Restiamo in attesa dei risultati per la presidenza attuale. E’ il suo modo di fare e di dire.

Si ha l’impressione che Trump non dice ciò che è vero ma è vero ciò che dice. O, perlomeno, questa è la sua filosofia.

Resta da vedere se la sua sia da considerare una particolare, personale patologia o se possa essere qualcosa d’altro. Propendo – mia personalissima convinzione – per la seconda ipotesi. In effetti ogni grande patologia non è mai un fungo che nasce all’improvviso, ma nasce perché esiste un retroterra che fa da concime.

Sono tanti gli elementi che entrano, anche in piccola parte, nella patologia di Trump. Tra i tanti mi pare ce ne sia uno che ne giustifica tanti altri. Si potrebbe parlare che la patologia trumpiana nasce da un’enfasi retorica sul potere e sulle sue possibilità.

In questo senso, sarebbe interessante approfondire un tema: in che misura Trump è la versione moderna delle dittature del passato? Siccome queste sono orrori inenarrabili si pensa che siano impossibile confronti. Ma, fatte ovviamente le proporzioni e affermate tutte le necessarie differenze, i confronti si possono fare comunque.

Vorrei azzardare un confronto. Questo: Hitler poteva fare quello che voleva, anche ammazzare sei milioni di ebrei. Trump non po' fare quello che vuole, ma può dire quello che vuole e, siccome non può fare quello che vuole, lo dice come se lo avesse fatto, come nel caso delle sette guerre. In altre parole: in Trump vive un atteggiamento di fondo: una costante prevaricazione sulla verità. Non dice quello che è vero, appunto, ma pensa come vero ciò che dice.

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