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Strada facendo

Ancora Trump, ancora Vance e ancora papa Leone

Vance

 

Papa Leone ha precisato che le polemiche con Trump (e con Vance) non erano volute da lui. I suoi discorsi erano stati preparati due settimane prima e quindi prima che Trump lo attaccasse. Vance, ieri, ha ringraziato il Papa per questo.

 

 

Di solito si dice che non bisogna fare il processo alle intenzioni. Qui, invece, è necessario farlo.

Il Papa dice che i discorsi li aveva preparati prima. Dunque, non ha parlato per rispondere a Trump. Vero. Trump, invece, ha parlato per rispondere al papa. Anche questo è vero. Dunque: il Papa non risponde a Trump ma Trump risponde al Papa.

Tuttavia la precisazione del Papa rende i suoi discorsi, se è possibile, ancora più significativi. Le cose diverse su pace e guerra dette dal Papa sono sempre diverse da quello che dice Trump, a prescindere dal botta e risposta del momento. Non è la diversità di un giorno, ma la diversità di sempre.

Vance, da parte sua, ringrazia. Ma il cattolico, molto cattolico Vance (troppo, dal mio personalissimo punto di vista) ringrazia perché, secondo lui, il Papa ha confermato quello che Vance stesso aveva detto il giorno prima: tu Papa – aveva affermato di fatto - parla pure di morale, ma tocca a Trump parlare di politica e di pace. Sottinteso: la pace non è roba da morale e la morale non è roba che tocchi la pace. Dunque, lo scontro con Trump – secondo Vance – è rientrato perché il Papa si è convertito: ha capito che non deve parlare di pace e di guerra. Prevost, dice in parole povere Vance, non ha attaccato ieri l’altro, per il semplice motivo che ha capito che l’argomento non lo riguarda e infatti ne aveva parlato - o scritto - quindici giorni prima.

Sintesi. Il punto di vista del Papa. Il Papa ha parlato di pace ieri l’altro perché ne parla sempre.

Il punto di vista di Vance. Il Papa non parla mai di pace perché non ne ha parlato ieri l’altro.

Sintesi della sintesi. L’evento di un giorno è l’evento di sempre per i teologi della Casa Bianca. L’evento di sempre è l’evento di un giorno per il Papa.

Vance e Trump hanno il naso incollato al quadro. Il Papa lo guarda da una rispettosa e rispettabile distanza.  

E’ una questione decisiva di punti di vista molto, dunque, troppo diversi. Di fatto inconciliabili.

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